Sea-Sacbo e l’incognita del polo unico

Sea-Sacbo e l’incognita del polo unico
13 Settembre 12:29 2019 Stampa questo articolo

Sea Milano e i progetti di acquisizione della maggioranza di Sacbo: una notizia che è nell’aria da qualche mese, ma che è stata rilanciata con forza in queste ore, nonostante la doppia smentita del sindaco di Milano Beppe Sala, e dal suo omonimo a Bergamo, Giorgio Gori.

Secondo Il Sole 24 Ore, infatti, la società aeroportuale di Linate e Malpensa, controllata con il 54,81% dal Comune di Milano, sarebbe intenzionata ad aumentare le quote dentro Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto di Bergamo, di cui già possiede il 31% delle azioni. Il giornale economico sottolinea come il dossier sia già sul tavolo dell’amministrazione milanese con l’obiettivo di chiudere già entro la fine dell’autunno.

A poche ore dalle indiscrezioni, però, è arrivata la smentita. «Ho parlato con Beppe Sala questa mattina e il sindaco di Milano ha smentito categoricamente la possibilità che esista o sia in fase di redazione uno studio per l’acquisizione di Sacbo da parte di Sea», ha dichiarato Giorgio Gori.

Ma le porte non sono del tutto chiuse: nonostante le varie smentite ci sarebbe una unione d’intenti per trovare la formula più adatta a creare un unico sistema consolidato del trasporto aereo per la città meneghina. Sopratutto visti gli ottimi risultati fatti registrare da tutti e tre gli aeroporti negli ultimi anni.

Se Linate – che tra poco sarà pronta dopo il restyling – è l’hub del traffico business in Italia ed Europa, e Malpensa ha il suo focus sui voli business e leisure internazionali; Sacbo con la sua specializzazione sulle rotte low cost completerebbe l’offerta aerea milanese.

Lo scalo di Orio al Serio, è partecipato (oltre che da Sea) anche dal Comune di Bergamo (13,84%), la Camera di Commercio di Bergamo (13,29%) e la Provincia (10,20%). Per i soci bergamaschi l’ipotesi più plausibile sarebbe la fusione, cioè la nascita di un terzo soggetto in cui possano confluire le due società. Nel 2019 Sea ha avuto ricavi per 713 milioni, con un ebitda di 282 milioni e un risultato operativo pari a 189 milioni. Sacbo, invece, ha registrato ricavi per 163 milioni, con un risultato operativo di 32,3 milioni.

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