Sardegna in stand by, ma la fiducia c’è

19 maggio 13:08 2016 Stampa questo articolo

«Da te è partita la Sardegna?». «Insomma, poca roba». Scambio di battute tra agenti di viaggi all’aeroporto di Ibiza, sede della convention Gattinoni Mondo di Vacanze. Qui il direttore generale del network, Sergio Testi, ribadisce il trend in crescita di quello che è – da sempre – considerato il mare Italia per eccellenza. «Insieme con Sicilia e Puglia, sarà la destinazione estiva dell’anno», dice. Ma le prenotazioni per le prime date della stagione non hanno registrato alcuna impennata: «Gli operatori stanno spingendo sulla destagionalizzazione. Lo scorso anno ci sono riusciti: l’estate è durata fino a ottobre– ricorda – Ma sull’anticipo non c’è al momento nessun segnale positivo. Maggio, ma anche giugno, vanno a rilento». La domanda, guardando a fondo la distribuzione, «si orienta soprattutto al sud dell’Isola, tra Villasimius e Costa Rei, e sulla costa est, dove ci sono molte strutture di riferimento».

Nei periodi di spalla, chiamiamoli così, quelli che sono venuti a mancare sono soprattutto i gruppi e le aziende. «L’Italia – riprende Testi – ha bisogno di destagionalizzare. Ma un’operazione di questo tipo può partire solo dalla revisione del calendario scolastico, con finestre di vacanza in periodi diversi, come succede all’estero». Il punto tra quaranta giorni – quando l’estate sarà davvero decollata – sarà quello della disponibilità nelle strutture: «Stiamo lavorando per procurarci prodotto. La richiesta ci sarà, anche perché quest’anno i prezzi dei collegamenti aerei e via mare non sembrano essere saliti».
Il caro-Sardegna è ancora un problema, secondo Federico Pepe, titolare delle adv Ermes World a Salerno e a Cava de’ Tirreni: «La questione dei trasporti resta sempre un tasto dolente per le tariffe ancora alte. Una famiglia con auto al seguito arriva a spendere anche 700 euro. Per questo, finora, abbiamo chiuso pochissime pratiche». Pepe, affiliato a Gattinoni, lavora bene sulla destinazione con Ota Viaggi, che include la nave nel pacchetto: «È una questione di convenienza, ormai è impossibile vendere la Sardegna spacchettizzata».

Quattro o cinque pratiche. E stop. È il numero di vacanze in Sardegna vendute, finora, da Caere Viaggi di Cerveteri. «C’è ancora pochissima richiesta – afferma Francesco Galati – E le vendite sono tutte orientate ai pacchetti con nave gratis. Le strutture che vanno per la maggiore? Quelle Nicolaus e Villaggi Bravo». Ma la stagione decollerà, ne è convinto. «La nuova nave immessa da Grimaldi Lines sulla Civiavecchia-Olbia, darà una spinta al mercato, anche perché le tariffe sono vantaggiose. Il nord-est dell’Isola incasserà risultati migliori, a mio parere, perché i collegamenti in nave per Cagliari sono peggiori», conclude.
Prenotazioni a rilento anche ai Parioli, quartiere bene di Roma, dove opera Indovinando il Mondo. «L’anno scorso, di questi tempi, avevo più richieste. Per ora ho chiuso solo tre o quattro pratiche, anche perché alcuni miei clienti hanno case di proprietà in Sardegna», ammette Giovanni Gerometta. Ma c’è fiducia per le prossime settimane: «La destinazione è più vendibili grazie all’aumento dell’offerta-navi con la new entry di Grimaldi».

Stesso trend al nord, in particolare a Padova. Ingrid Rossi, titolare di Duca D’Este Viaggi, dichiara: «La richiesta è ancora molto bassa, ma è una tendenza che ormai registriamo da anni. Purtroppo le vacanze in Sardegna hanno perso appeal, tra le cause le tariffe dei traghetti, non sempre abbordabili, e la moda dell’affitto di case vacanze private». Per questo la villagistica soffre: «E noi, in agenzia, non abbiamo ancora registrato l’enorme successo del Mare Italia sbandierato da più parti. Le offerte dei t.o. sono rimaste più o meno le stesse. E noi ci siamo orientati allo spacchettamento, nella speranza di andare incontro alle esigenze dei clienti».
Una voce fuori dal coro è quella di Cristina Malusardi, di Kashir Viaggi a Milano: «La Sardegna è in risalita quest’anno, abbiamo registrato un aumento di richieste già nel mese di aprile. È una novità, perché di solito i nostri clienti si muovono tra giugno e luglio per le prenotare le vacanze sull’isola». Un fenomeno legato alla crisi del Mar Rosso e del Nordafrica. «Ma non abbiamo riscontrato un calo delle tariffe per aerei e traghetti, sempre piuttosto alte – dice – Né ci sono delle grandi novità nei cataloghi degli operatori».

  Categorie

L'Autore

Roberta Rianna
Roberta Rianna

Direttore responsabile

Guarda altri articoli