Salvataggio Air France, c’è il semaforo verde Ue

Salvataggio Air France, c’è il semaforo verde Ue
06 Aprile 12:15 2021 Stampa questo articolo

Dopo i circa 10 miliardi di aiuti di Stato dello scorso anno, arriva una nuova ondata di liquidità per Air France-Klm. La Commissione europea ha infatti dato il via libera a 4 miliardi di euro di aiuti dello Stato francese ad Air France: la costola olandese Klm è invece ancora nella fase di dialogo con il governo per valutare un’ulteriore capitalizzazione. Mentre il dossier Alitalia è sostanzialmente fermo sulla disparità di vedute tra governo italiano e Ue, sulla sponda transalpina la partita si è chiusa velocemente.

In cambio del via libero al sostegno pubblico, però, il commissario alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ha chiesto il rispetto di condizioni molto specifiche: Air France dovrà cedere a un vettore rivale almeno 18 slot giornalieri presso l’aeroporto di Paris Orly; il governo francese sarà autorizzato ad aumentare la partecipazione in Air France fino a quasi il 30% delle quote (al momento ne detiene il 14,9%, ndr); e c’è infine il divieto di pagare dividendi, pagamenti di cedole non obbligatorie, acquisti di azioni e pagamenti di bonus ai manager aziendali fino alla conclusione della ricapitalizzazione.

Il piano di aiuti approvato dall’Ue prevede un aumento di capitale fino a 1 miliardo di euro, con un periodo di sottoscrizione prioritaria per gli attuali azionisti, e la contemporanea conversione del prestito statale francese da 3 miliardi (riferibile al maggio 2020) in obbligazioni ibride perpetue. Lo Stato francese, quindi, si impegna nell’aumento di capitale, mentre lo Stato olandese, che detiene anch’esso il 14%, ha comunicato che non sottoscriverà nessun aumento. Tra gli altri grandi azionisti, China Eastern Airlines intende partecipare mantenendo la propria quota però al di sotto del 10%, mente Delta Air Lines, che detiene l’8,8%, resta fuori dall’operazione.

Lo scorso martedì, infine, il, Gruppo franco-olandese aveva annunciato una perdita operativa di 1,3 miliardi di euro nel primo trimestre del 2021. L’amministratore delegato Benjamin Smith aveva già spiegato che l’aiuto statale garantirà «una maggiore stabilità per andare avanti quando inizierà la ripresa. In ogni caso il gruppo può contare con una forte liquidità e linee di credito di 8,8 miliardi di euro al 28 febbraio 2021. Ci aspettiamo presto una forte ripresa della domanda».

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