Safe Travels, i protocolli del Wttc per l’industria turistica

by Redazione | 1 Giugno 2020 12:22

Redatti dal World Travel & Tourism Council (Wttc), ecco i protocolli di sicurezza Safe Travels che potranno ora essere condivisi dalla filiera del turismo e dei trasporti. Quelli relativi agli aeroporti e alle compagnie aeree sono stati realizzati a seguito di una stretta consultazione con membri Wttc tra cui Iberia, Emirates Group, Etihad e Oman Aviation Group, e con organismi quali lInternational Air Transport Association (Iata) e l’Airports Council International (Aci), per ricostruire la fiducia e rassicurare che aeroporti e compagnie aeree offriranno ambienti sicuri in cui volare una volta allentate le restrizioni di viaggio.

Supportati dall’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (Unwto), i nuovi protocolli sono raccomandazioni per tutte le imprese e i governi nazionali e la loro adozione, negli auspici del Wttc, può contribuire a ricostruire la fiducia tra i consumatori, incoraggiare il ritorno di “viaggi sicuri”. I Safe Travels sono il frutto di discussioni dettagliate che hanno avuto luogo con le principali parti interessate, organizzazioni e partner dell’organismo che rappresentano le maggiori compagni di viaggio, turismo e trasporto aereo. E questo lavoro è stato fatto per garantire il massimo buy in, l’allineamento e l’attuazione pratica, per dare risposte ai viaggiatori proiettati in una nuova normalità.

Wttc ha suddiviso i nuovi orientamenti in quattro contesti, compresa la preparazione operativa e del personale; garantire un’esperienza sicura; ricostruire la fiducia e la fiducia, innovare e attuare politiche abilitanti.

AEROPORTI. Negli scali gli interventi prioritari sono sulla pulizia sulle attrezzature self service, carrelli portabagagli, sportelli, passeggini, punti di controllo di sicurezza, servizi igienici, ascensori, corrimano, aree di imbarco e aree comuni con particolare attenzione ai punti di contatto ad alta frequenza, fornitura di dispositivi di protezione individuale (dpi) al personale, come le mascherine. Una nuova segnaletica e annunci per limitare l’interazione e le code ai punti di contatto. Maggiore responsabilità da parte degli stessi passeggeri con autocontrolli nei chioschi e nella consegna dei bagagli, etichette dei bagagli stampate in casa, maggiore utilizzo di porte elettroniche biometriche e lettura delle carte d’imbarco ai varchi. Oltre allo screening in entrata-uscita, con termoscanner, maggiore sicurezza e igiene degli alimenti nei ristoranti, con cibi preconfezionati per evitare la manipolazione dei cibi a buffet. Possibile riprogettazione delle sale per l’immigrazione insieme a governi e compagnie aeree per accelerare le procedure e laddove all’arrivo siano richieste dichiarazioni, utilizzo di opzioni elettroniche per ridurre al minimo i contatti.

AEROLINEE. Per le compagnie aeree si raccomanda la fornitura di dispositivi di protezione individuale (dpi) al personale come mascherine. Riduzione dei punti di contatto dei passeggeri attraverso il check in online prima della partenza, l’uso di autocontrolli nei chioschi e nella consegna dei bagagli, etichette dei bagagli stampate a casa, maggiore utilizzo di porte elettroniche biometriche e lettura delle carte d’imbarco alle porte. E ancora fornitura di disinfettanti per le mani approvati, se del caso, in base alle aree ad alto traffico, come le aree di check in e di imbarco. Un vademecum specifico per tutte le squadre di pulizia di tutte le aree dell’aereo, compresi i bagni, nonché le aree di check in e di imbarco, con particolare attenzione ai punti di contatto ad alta frequenza. A bordo degli aeromobili imbarco possibilmente posteriore, limitazione dei movimenti e riqualificazione dell’equipaggio e personale in prima linea nel controllo delle misure igieniche per i passeggeri.

TOUR OPERATOR. Per gli operatori turistici le raccomandazioni riguardano uno specifico miglioramento delle procedure di igiene, disinfezione e pulizia profonda per autobus e altri veicoli transfer di turisti con posti preassegnati. Accessi a luoghi come alberghi e ristoranti condivisi e preordinati con i partner e stabilire procedure di sicurezza con fornitori (negozi, showroom, luoghi di degustazione, musei e teatri) e ancora procedure di sicurezza e igiene condivise con centri congressi e operatori Mice.

MICE. E proprio nell’ambito del segmento congressuale e degli eventi, le raccomandazioni del Safe Travels di Wttc evidenziano la necessità di ridurre le capacità delle sedi e sale-congressi, compilazione di un questionario di valutazione del rischio pre-arrivo per tutti i partecipanti e una limitazione della interazione fisica, con eliminazione di code e assembramenti. Per tutti questi contesti, infine, la raccomandazione a ipotizzare la predisposizione di unità di crisi Covid-19 laddove dovessero insorgere sintomi di contagio.

Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc ha tenuto a enfatizzare che: «È la prima volta in assoluto che il settore privato globale si è radunato attorno ai nostri protocolli Safe Travels che creeranno la coerenza necessaria per consentire una riapertura del settore Travel & Tourism al mondo degli affari. Tra le più importanti misure ci sono quelle che consentiranno al settore dell’aviazione di tornare a decollare. Il ritorno alla normalità nel trasporto aereo  è fondamentale per aiutare a rafforzare la ripresa economica globale».

Per Angela Gittens, direttore generale mondiale Aci: «Un riavvio e un ripristino equilibrati ed efficaci del settore turistico e dei viaggi globali dipendono dalla collaborazione tra i principali partecipanti a questo ecosistema e accogliamo con favore l’ambizioso approccio adottato dal Wttc. La collaborazione aiuterà a stabilire un approccio alla ripresa coerente a livello globale, che sarà il modo più efficace di bilanciare la mitigazione del rischio con la necessità di consentire viaggi e favorire la ripresa economica, rassicurando il pubblico viaggiante che la salute e la sicurezza rimangono le priorità generali».

Di eguale tenore il commento di Alexandre de Juniac, direttore generale e ceo della Iata, ha dichiarato: «Covid-19 è un gamechanger per il settore dei viaggi e del turismo, che ci richiede di migliorare il nostro approccio alla salute e alla sicurezza per proteggere i nostri viaggiatori e la nostra forza lavoro. L’aviazione è il business della libertà ed è fondamentale consentirne il riavvio in modo sicuro. L’iniziativa Safe Travels è un eccellente esempio della solidarietà e della cooperazione del settore che saranno così vitali per garantire una forte ripresa dei viaggi e del turismo».

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