Ryanair, 15 dicembre primo sciopero dei piloti in Italia

Ryanair, 15 dicembre primo sciopero dei piloti in Italia
11 Dicembre 13:18 2017 Stampa questo articolo

Il prossimo venerdì potrebbe essere un giorno storico, quello in cui Ryanair affronterà il primo sciopero interno della sua storia. Venerdì 15, infatti, l’Anpac (Associazione Nazionale Professionale Aviazione Civile) ha proclamato uno sciopero di 4 ore dei piloti Ryanair in Italia. Il sindacato conterebbe fra le sue file circa 280 iscritti dalla compagni aerea irlandese, pari al 40% di tutti i comandanti e i primi ufficiali basati in Italia.

Ryanair a settembre ha dovuto affrontare il caos cancellazioni e l’emorragia di piloti verso altre compagnie, ma non ha mai riconosciuto alcuna organizzazione sindacale all’interno dell’azienda. Ora, però, i suoi dipendenti si stanno rivoltando contro la decisione di cancellare 20mila voli, ufficialmente per l’assenza di piloti disponibili.

Anpac è il sindacato più rappresentativo dei piloti, seguito da Filt Cgil e Fit Cisl. La Cgil non ha aderito finora allo sciopero ma sta concentrando i suoi sforzi nelle aule dei tribunali conducendo la sua battaglia contro il presunto comportamento antisindacale della linea aerea.

Intanto, anche in Portogallo i piloti della low cost si preparano a scioperare, anche se non è stata ancora fissata la data, mentre in Irlanda è prevista una consultazione interna tra i piloti per decidere se aderire o meno alla sciopero. Ma l’azienda prosegue la sua linea dura e sembra che abbia minacciato ritorsioni su condizoni economiche e salario per quei piloti che convocheranno lo sciopero o parteciperanno alle mobilitazioni. Ryanair, a quanto pare, potrebbe congelare le promozioni e gli aumenti, ridurre gli anticipi per le spese e spostare i piloti che hanno minacciato lo sciopero su altri basi.

Lo sciopero nazionale convocato da Anpac è previsto per venerdì 15 dicembre dalle ore 13 alle 17 ed è stato annunciato con una missiva al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al ministero del Lavoro e al board aziendale in Italia.
Tra le motivazioni si legge che il sindacato proclama lo sciopero “avendo esperito con esito negativo le procedure su negoziazione contratto collettivo di lavoro; diritto alla rappresentanza dei lavoratori; problematiche previdenziali e di assistenza sanitaria; problematiche su tutela della maternità, paternità e supporto alla famiglia e programmazione ferie”.

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