Ryanair fa dietrofront e riconosce i sindacati

Ryanair fa dietrofront e riconosce i sindacati
15 Dicembre 12:32 2017 Stampa questo articolo

Dopo 30 anni di direttive unidirezionali, sono bastati quattro mesi tra cancellazioni, fuga di piloti e minaccia di scioperi per far cambiare idea a Michael O’Leary. Per la prima volta nella sua storia, infatti, Ryanair cede alle richieste dei piloti e riconosce i sindacati.

La compagnia low cost ha bisogno di trovare un compromesso perché è troppo alto il rischio di mettere in crisi il network in seguito agli scioperi indetti in Italia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Germania. Il primo risultato è  stato quello dell’Anpac che ha annullato la protesta prevista, mentre conferma l’astensione dal lavoro la Fit-Cisl.

Con una lettera inviata ai propri dipendenti, Michael O’Leary, ha infatti ammesso di voler aprire una trattativa con i sindacati europei, italiani compresi, con il duplice obiettivo di trovare una soluzione sulla questione diritti/salari e salvaguardare l’operatività durante le feste natalizie.

La lettera è stata inviata dal capo del personale, Eddie Wilson, ai rappresentanti dei piloti in Irlanda, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna e Portogallo, “invitandoli alle trattative per il loro riconoscimento come organi rappresentativi dei piloti Ryanair in ognuno dei questi paesi, purché vengano creati  comitati di rappresentanza composti da piloti Ryanair per occuparsi delle questioni Ryanair, dato che Ryanair non intende avere relazioni con piloti che volano per compagnie aeree concorrenti in Irlanda o altrove”, sottolinea la nota.

La richiesta della lowcost irlandese ai sindacati dei piloti, quindi, è quella di sospendere l’agitazione sindacale minacciata per il prossimo mercoledì 20 dicembre per garantire i voli ai passeggeri e fermare sul nascere la cancellazione di centinaia di rotte alla vigilia di Natale.

Michael O’Leary, ceo di Ryanair, ha dichiarato: «I voli di Natale sono molto importanti per i nostri clienti e vogliamo sgomberare il campo da ogni preoccupazione che questi voli possano essere messi a rischio da un’agitazione sindacale dei piloti la prossima settimana. Se il miglior modo per raggiungere questo risultato è parlare con i nostri piloti attraverso i sindacati allora siamo pronti a farlo. Già in passato abbiamo dimostrato di essere aperti a cambiamenti radicali, anche quando abbiamo lanciato i Ryanair Labs e il programma Always Getting Better nel 2013».

Ora Ryanair attende la risposta della controparte che ha fissato alcune assemblee interne per valutare e discutere le prossime mosse. Nei giorni scorsi hanno creato scalpore e ulteriori proteste le minacce di O’Leary & Co. ai piloti e dipendenti che avessero intrapreso mobilitazioni e scioperi.

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