Ryanair-Codacons, arriva il mediatore anti contenzioso

Ryanair-Codacons, arriva il mediatore anti contenzioso
28 Agosto 16:33 2019 Stampa questo articolo

Si chiama Adr – Alternative Dispute Resolution ed è la piattaforma che consentirà di gestire i reclami dei passeggeri-clienti italiani di Ryanair attraverso la consulenza e il coordinamento del Codacons per la mediazione sui reclami contemplati dalla regolamentazione Eu261. È il  frutto della partnership siglata dalla compagnia low cost con la principale associazione di rappresentanza dei consumatori italiani e presentata a Roma.

In buona sostanza, con questa piattaforma verrà fornito ai clienti-passeggeri un meccanismo indipendente per la risoluzione e la certezza che i loro reclami vengano gestiti secondo standard professionali, in linea con la direttiva europea.

«È un passo che abbiamo compiuto – ha spiegato nel corso della presentazione Kenny Jacobs, chief marketing officer di Ryanair – per testimoniare la volontà del vettore di alzare l’attenzione nei confronti dei clienti nel nostro terzo principale bacino d’utenza. Uno sforzo fatto anche dopo le note vicende sulla nostra ondivaga policy bagagli che in passato, a causa di ripetute correzioni, aveva disorientato i passeggeri. Posso dire che ora non modificheremo più le regole, perché la nuova regolamentazione ha prodotto benefici in termini di puntualità (oltre il 90% dei voli in orario) e ha ridotto sensibilmente le code ai gate».

Ryanair Codacons rienzi-jacobsUna volontà apprezzata da Carlo Rienzi, presidente di Codacons, che ha aggiunto: «Si tratta di una partnership molto significativa perché riguarda la prima compagnia aerea operante in Italia con oltre 41 milioni di pax-utenti e la prima organizzazione di rappresentanza dei consumer nel nostro Paese. Questo non vuol dire che Codacons chiuderà un occhio su eventuali “bricconerie” di Ryanair, al contrario saremo sempre vigili affinché i diritti dei passeggeri  vengano rispettati proprio in considerazione del volume di clienti che può vantare la compagnia. E potremmo anche adottare la procedura, già attuata sulle autostrade, del nostro mistery client a bordo degli aerei Ryanair, per monitorare e rilevare anomalìe nei servizi del vettore. Ma il fatto che Ryanair abbia fortemente voluto questo accordo, vuol dire che intende operare al meglio per la soddisfazione del passeggero. Per il momento, comunque, lavoreremo con impegno per supervisionare questa forma di mediazione al fine di prevenire e ridurre i contenziosi».

La piattaforma Adr è già stata adottata in Francia, Germania, Regno Unito e Polonia con crescente consenso tra i passeggeri. E che ci sia bisogno di una politica di prevenzione nei contenziosi aerei lo dimostra anche una indagine generale sul trasporto aereo in Europa, resa nota da Codacons proprio nel corso della presentazione della partnership, dove l’Italia appare al 4° posto nella classifica di voli in ritardo o cancellati (quasi 102mila) con un’incidenza del 24% sul totale dei voli. Vale a dire, un passeggero su quattro ancora oggi rimane vittima di ritardi o cancellazioni, con un  valore di indennizzi pari a 286 milioni di euro. Per inciso, il primato negativo nei disservizi aerei europei è ad appannaggio della Germania  con 181mila voli in ritardo o cancellati e una incidenza del 29% sul totale.

Riguardo all’attività operativa di Ryanair, Chiara Ravara, head sales marketing del vettore, ha evidenziato la strategia nel mercato italiano: «Una mission basata sulla regionalità e stagionalità lunga, grazie ai 29 aeroporti italiani serviti con 450 rotte e 67 aeromobili basati sul territorio italiano. Una capillarità che la rende anche uno dei maggiori attori per il turismo italiano».

Un osservatorio privilegiato che ha consentito a Ryanair di tracciare un primo consuntivo della stagione estiva che sta per chiudersi. Riguardo alle mete preferite dagli italiani in vacanza, tra i voli schedulati del vettore hanno primeggiato Cefalonia e Rodi in Grecia, Fuerteventura e Tenerife in Spagna, Marrakech e Fez in Marocco e tanta Italia con forti richieste per Sicilia e Calabria. Mentre per le destinazioni preferite dagli stranieri in Italia, è stata rilevata una forte crescita del movimento pax sugli scali in Sicilia (Comiso, Trapani e Palermo), Calabria, Sardegna (Alghero e Cagliari), Marche e Puglia.

Per l’immediato futuro Ravara ha tenuto a precisare che, per la stagione 2020, Ryanair ha dovuto rivedere i suoi piani di sviluppo operativo con una crescita ridotta (dal +7% al +3%) a causa dei ritardi di Boeing, nella consegna di nuovi aeromobili che dai 60 previsti scenderanno a 30 aerei da inserire in flotta. Mentre rimane invariata la previsione di toccare i 200 milioni di passeggeri trasportati entro i prossimi dieci anni.

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Andrea Lovelock
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