Ryanair, Bolla: «Stop addizionale, investiremo 4 miliardi in Italia»

by Marzia Piga | 24 Giugno 2022 10:04

(CAGLIARI) Una compagnia che promuove le destinazioni, fa incoming e trasporterà nel 2023 da e per l’Italia oltre 56 milioni di passeggeri. Si presenta così Ryanair a Cagliari per festeggiare il quindicesimo anniversario della presenza all’aeroporto di Elmas, dove attualmente la compagnia irlandese ha tre aeromobili basati, 38 rotte totali e oltre 350 voli a settimana verso più di dieci Paesi. Nel 2007 il primo volo che ha collegato Cagliari con Pisa, da allora sono venti milioni i passeggeri trasportati e la previsione è di chiudere il 2022 con due milioni tondi.

«Ryanair ha consentito agli europei di scoprire moltissime destinazioni spesso conosciute, la Sardegna era una di queste – ha sottolineato Mauro Bolla, country manager di Ryanair per l’Italia – in questo momento è necessario spingere sulla ripresa del turismo che è già molto chiara in questa stagione e il governo italiano deve dare un supporto a questa ripartenza».

Il riferimento è all’appello già lanciato nei mesi scorsi dal vettore per l’abolizione di quella che viene definita una vera e propria “tassa sul turismo”[1] per tutti i viaggi aerei dal 2022 al 2025. È l’addizionale comunale d’imbarco, che ogni passeggero versa in fase di acquisto di un biglietto, in media 6,40 euro, destinata ai Comuni italiani ma erosa in gran parte dall’Inps, nelle cui casse finisce la più grossa percentuale dell’esborso.

«Vogliamo mettere l’Italia alle pari condizioni del resto d’Europa, noi possiamo investire ancora, ma il nostro punto di forza sono le tariffe basse», spiega Bolla, che promette in cambio dell’abolizione della tassa «un investimento nei prossimi quattro anni di 4 miliardi di dollari negli aeroporti italiani attraverso 40 nuovi aeromobili basati, oltre 1.500 nuovi posti di lavoro e ulteriori 20 milioni di passeggeri da/per l’Italia l’anno».

Nessun allarme, poi, per lo sciopero di sabato 25 giugno[2] di piloti e assistenti di volo aderenti alle sigle sindacali Filt Cgil e Uiltrasporti: «Le associazioni sindacali che hanno indetto la mobilitazione non hanno iscritti in Ryanair, le tre sigle che hanno sottoscritto gli accordi con noi, Fit Cisl, Anpav e Anpac, non hanno al momento aderito e non temiamo disagi, anche se siamo pronti a qualsiasi evenienza», ha chiarito il manager.

Presenti ai festeggiamenti sardi anche i vertici dell’aeroporto di Cagliari-Elmas, Renato Branca e David Crognaletti, e l’assessore regionale del Turismo della Regione Sardegna, Gianni Chessa.

«I dati dei flussi turistici dei primi giorni di giugno sono incoraggianti, stiamo certamente consolidando i dati del 2021, ma soprattutto superando quelli del 2019, che era stata un’annata record. Perciò – afferma l’assessore – mi aspetto una stagione turistica in crescita per la Sardegna, grazie anche all’azione di alcuni vettori che hanno ormai consolidato un rapporto di fiducia con l’aeroporto cagliaritano, segno della capacità attrattiva di Cagliari e della Sardegna in generale».

«I numeri che Ryanair ha enunciato confermano ulteriormente l’utilità della collaborazione che la Regione ha intrapreso coi tre aeroporti isolani, a garanzia non solo della mobilità dei sardi, ma anche dello sviluppo del turismo, settore vitale per lo sviluppo economico della Sardegna», conclude Chessa.

Il country manager di Ryanair conferma, poi, l’attenzione al turismo organizzato[3]: «Lavoriamo con i gds Sabre e Travelport e abbiamo una parte del sito dedicata ai gruppi – ricorda Bolla – Resta differenze tra noi e le agenzie di viaggi, ma a oggi è quello che possiamo fare. Collaboriamo con le adv per l’organizzazione di viaggi complessi, che siano incentive o matrimoni, e su questo siamo organizzati», conclude il manager.

Nelle stesse ore, tra gli agenti di viaggi Maavi, si è levata la protesta contro Ryanair, accusata di “ledere la categoria” attraverso “scandalose dichiarazioni”.

Sul rapporto tra Ryanair e le agenzie di viaggi guarda anche la videointervista a Mauro Bolla[4]

Endnotes:
  1. abolizione di quella che viene definita una vera e propria “tassa sul turismo”: https://www.lagenziadiviaggimag.it/ryanair-co-al-governo-basta-addizionale-comunale/
  2. sciopero di sabato 25 giugno: https://www.lagenziadiviaggimag.it/ryanair-il-25-giugno-scatta-lo-sciopero-europeo/
  3. attenzione al turismo organizzato: https://www.lagenziadiviaggimag.it/ryanair-la-promessa-trade-di-bolla/
  4. Sul rapporto tra Ryanair e le agenzie di viaggi guarda anche la videointervista a Mauro Bolla: https://www.lagenziadiviaggimag.it/ryanair-e-le-agenzie-di-viaggi-video-intervista-al-country-manager-bolla/

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