L’Antitrust contro Ryanair
e si allontana l’ipotesi Alitalia

L’Antitrust contro Ryanair <br>e si allontana l’ipotesi Alitalia
21 Settembre 10:21 2017 Stampa questo articolo

Dopo la convocazione urgente dell’Enac (l’incontro è stato spostato ai primi di ottobre), il dossier sulle cancellazioni di Ryanair finisce sul tavolo dell’Antitrust, che ha aperto un’istruttoria per presunte pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del consumo.

L’Authority rileva possibili «violazioni dei doveri di diligenza di cui all’art. 20 del Codice del consumo», perchè le cancellazion i dei voli sarebbero «in larga misura riconducibili a ragioni organizzative e gestionali già note e non a cause occasionali ed esogene al di fuori del suo controllo, causando notevoli disagi ai consumatori».

Sotto la lente dell’Antitrust ci sono anche le comunicazioni effettuate dalla low cost irlandese. L’Authority, infatti, contesta «il tenore e le modalità delle informazioni» sulle cancellazioni e sulle soluzioni prospettate (rimborso o cambio biglietto) che «potrebbero essere idonei a indurre in errore i consumatori circa l’esistenza e l’esercizio del diritto alla compensazione pecuniaria previsto dal regolamento CE 261/04 in caso di cancellazione dei voli».

Salgono a 315mila, inoltre, i passeggeri coinvolti dalle oltre 2.100 cancellazioni decise fino al 28 ottobre.

NODO LAVORO. Intanto, con qualche giorno di ritardo si è fatto sentire anche il governo italiano che, tramite il ministro Carlo Calenda, ha fatto sapere di monitorare la situazione anche in vista della vendita di Alitalia: «Su Ryanair pesa il nodo delle condizioni del lavoro, che le si stanno ritorcendo contro – afferma il ministro – È un nodo da cui il governo non potrà prescindere. Non possiamo nemmeno accettare che all’accesso al mercato unico non corrisponda una tutela dei lavoratori e regole troppo morbide dal punto di vista fiscale, altrimenti si creano squilibri a detrimento di tutti. L’iniziativa europea deve essere più incisiva».

LETTERA DI FIAVET. Sul fronte associativo, Fiavet Nazionale è intervenuta inviando una lettera al ceo Michael O’Leary, al sales & marketing manager della compagnia e all’Enac. La federazione ha “sottolineato in primis il grave danno che l’iniziativa di cancellazione improvvisa arrecherà alle agenzie di viaggi che hanno acquistato i voli per inserirli in pacchetti di viaggio organizzati dalle stesse e di cui, in base all’articolo 43 del Codice del Turismo, sono responsabili per mancato o inesatto adempimento”.
Contestate anche le opzioni offerte da Ryanair “che non solo non riconoscono tutti gli obblighi nei confronti dei viaggiatori previsti dalla Carta dei Diritti dei Passeggeri, ma non tengono assolutamente conto della difficoltà di riprotezione per le agenzie che sono obbligate a rispettare il programma di viaggio al fine di non incorrere nei diritti di annullamento previsti dal Codice stesso, con il conseguente obbligo di risarcimento”.
Nella missiva, Fiavet invita l’Enac “ad attivarsi con gli opportuni provvedimenti per garantire il rispetto della normativa sui diritti dei passeggeri e sul corretto esercizio delle licenze del trasporto aereo”.

PAROLA A CONFINDUSTRIA. “Forte preoccupazione – esprimono, invece, Federturismo Confindustria ed Astoi Confindustria Viaggi – per la decisione di Ryanair. Chiediamo, a difesa dei viaggiatori, che vengano tutelati i diritti dei passeggeri attraverso il rimborso dei biglietti e la  riprogrammazioni dei voli. Riteniamo inoltre utile evidenziare alle istituzioni e autorità competenti come sia, a nostro avviso, necessario al più presto equiparare responsabilità e doveri tra tutti i soggetti che operano nel mercato del turismo; questo nell’ottica di garantire la corretta regolamentazione della filiera e per salvaguardare gli interessi e i diritti di tutti i clienti”.

TRECENTOMILA RIMBORSI E CAMBI VOLO. Nel frattempo, la compagnia fa sapere di aver assunto personale extra per il customer care e di aver riprotetto, entro la giornata di mercoledì, oltre 175mila clienti, pari a circa il 55% di quelli coinvolti. Oltre 63mila le richieste di risarcimento processate (20% dei passeggeri).
 Entro la fine di questa settimana Ryanair prevede di aver processato oltre 300mila richieste di cambio volo o rimborso (oltre il 95% dei clienti coinvolti), entro sei giorni dalla ricezione della notifica di cancellazione del volo.

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