Rossini Opera Festival, a Pesaro l’evento clou dell’incoming marchigiano

Rossini Opera Festival, a Pesaro l’evento clou dell’incoming marchigiano
19 Luglio 10:46 2018 Stampa questo articolo

Musica e turismo, un binomio sempre più efficace per la promozione del nostro Paese nei mercati esteri. E tra gli eventi che possono fare la differenza spicca il Rossini Opera Festival, giunto alla sua 39sima edizione, non a caso presentato nella sede Enit, che si terrà a Pesaro dall’11 al 23 agosto.

Sono stati annunciati anche i titoli del 2019: due nuove produzioni, Semiramide e L’equivoco stravagante, e la ripresa di Demetrio e Polibio.

Per il 2018, anno dedicato alle solenni celebrazioni del 150esimo anniversario della morte di Gioachino Rossini, il Rossini Opera Festival ha deciso di presentare un programma di particolare impegno produttivo, mai così ricco di novità.

Le tre opere principali in cartellone, dall’11 al 23 di agosto, sono tutte nuove produzioni (Ricciardo e Zoraide, Adina e Il barbiere di Siviglia); a esse si aggiungono la Petite messe solennelle, Il viaggio a Reims dei giovani dell’Accademia Rossiniana Alberto Zedda e numerosi altri concerti, recital e conferenze. La forte componente ricettiva di questo evento-clou della stagione estiva marchigiana è dimostrato dai numeri: lo scorso anno  si sono avute quasi 16mila presenze.

E come evidenziato da Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo dell’Enit, «Questo festival rappresenta ormai  un volano indispensabile per l’attrattività turistica sia delle città marchigiane direttamente interessate sia dell’intera Regione Marche e zone limitrofe». Bastianelli ha poi evidenziato che, secondo l’indagine sugli spettatori del festival dello scorso anno Francia, Germania, Regno Unito, Benelux e Svizzera risultano tra i Paesi stranieri più presenti al Rossini Opera Festival.

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Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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