Roma, lavoratori del turismo in piazza: “Reddito garantito fino a fine crisi”

Roma, lavoratori del turismo in piazza: “Reddito garantito fino a fine crisi”
16 Giugno 07:00 2020 Stampa questo articolo

Numerose guide e accompagnatori turistici hanno protesta lunedì 15 giugno in piazza del Campidoglio a Roma per richiedere misure di sostegno al settore del turismo e soprattutto per i settori e i lavoratori dimenticati dai decreti del governo.

“Il nuovo patto sociale siglato dal governo Conte e dai suoi più fedeli alleati, Confindustria da una parte e Cgil, Cisl e Uil dall’altra, ancora una volta abbandona il turismo all’assenza di politiche per la crescita, mentre tutela e garantisce gli interessi delle grandi imprese”, sottolineava la piattaforma di lancio dell’iniziativa.

La manifestazione, indetta dalla Unione sindacale di base (Usb)e e che ha visto anche l’adesione del t.o. incoming Carrani ha lanciato una serie di richieste: dal reddito garantito e divieto di licenziamento (fino alla totale ripresa del settore) alla sospensione immediata del pagamenti di tutti i tributi e contributi fino a fine crisi e rimborso degli anticipi già versati per le partite Iva.

I manifestanti hanno anche sottolineato l’importanza della rimodulazione delle addizionali comunali e regionale per i lavoratori dipendenti e la riallocazione dei proventi delle tasse di soggiorno e permessi Ztl dei bus per la creazione di un fondo di mutuo soccorso per i lavoratori e le lavoratrici del turismo.

“Abbiamo creato una struttura sindacale per tutti i lavoratori del turismo, tutti insieme, nessuno escluso. Siamo convinti che soltanto insieme, mettendo da parte qualsiasi antagonismo, possiamo essere forti – sottolinea la nota dei manifestanti – Al momento la richiesta più urgente è quella del reddito garantito fino a fine crisi, per i dipendenti e le partite iva. Lo scopo più ampio è quello di delineare proposte concrete per il rilancio e la promozione del settore, per arrivare ad avere un prodotto Italia competitivo e sostenibile”. L’organizzazione sindacale, infatti, starebbe lavorando per creare dei tavoli per categoria dove discutere le rivendicazioni di ognuna, per poi presentarle tutti insieme, sia agli enti locali che allo Stato.

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Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

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