Ripartenza e incognita prezzo: l’indagine Booking

Ripartenza e incognita prezzo: l’indagine Booking
19 Novembre 11:06 2020 Stampa questo articolo

La pandemia mondiale ha messo un freno ai viaggi e le conseguenze economiche del Covid-19 si protrarranno più a lungo. Dovendo fare maggiore attenzione al portafogli, i viaggiatori cercheranno un migliore rapporto qualità-prezzo e più garanzie nell’organizzazione dei loro viaggi futuri.

È quanto emerge da un’indagine di Booking.com, che rivela che il 71% degli italiani farà più attenzione al prezzo quando si tratterà di cercare e organizzare un viaggio post pandemia; e, sempre il 71%, si aspetta che le aziende del settore incoraggino gli spostamenti futuri offrendo sconti e promozioni.

I viaggiatori dall’America Latina sembrano essere i più attenti al risparmio: l’84% dei brasiliani, il 77% dei colombiani, il 76% dei messicani e il 74% degli argentini sostengono di dare più importanza ai prezzi. Avranno lo stesso approccio anche i viaggiatori dall’Asia: i thailandesi (78%) e i vietnamiti (76%) prevedono di dare priorità ai prezzi. I Paesi che sostengono di prendere meno in considerazione i costi sono Danimarca (34%), Paesi Bassi (37%) e Germania (38%).

Visto il ruolo importante del risparmio, cambieranno le destinazioni, in attesa di tempi migliori per le mete da sogno.

Due viaggiatori italiani su cinque (45%) preferiscono un viaggio a un prezzo scontato in un posto che normalmente non avrebbero considerato, piuttosto che spendere di più per una meta da favola. Il risparmio passa in primo piano soprattutto per i viaggiatori thailandesi (58%), indiani (57%) e vietnamiti (55%).

Anche l’immediatezza ricoprirà un ruolo importante: quasi la metà dei connazionali (45%) preferisce partire a breve termine, piuttosto che risparmiare per un viaggio da favola ma più incerto. I più interessati al risparmio a breve termine sono i thailandesi (72%), i vietnamiti (68%) e i brasiliani (63%).

La ricerca del miglior rapporto qualità-prezzo non si limita al costo del viaggio. L’ansia causata dalla possibilità di dover cancellare il viaggio rende la flessibilità un elemento centrale. Tre quarti (75%) dei viaggiatori italiani sostengono di volere maggiore trasparenza da parte delle piattaforme di prenotazione riguardo a condizioni di cancellazione, procedure di rimborso e opzioni per l’assicurazione di viaggio.

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