Il rinascimento della stazione di Milano con Centrale District

Il rinascimento della stazione di Milano con Centrale District
12 Luglio 10:00 2017 Stampa questo articolo

Far rinascere la zona della Stazione Centrale di Milano, trasformandola in un luogo sicuro e votato alla cultura è l’obiettivo principale. All’Hotel Principe di Savoia è stato presentato il nuovo progetto Centrale District, a cui partecipa un comitato composto da grandi hotel, gallerie d’arte e commercianti meneghini della zona 2, uniti in rete per la valorizzazione e la sicurezza del quartiere multietnico, porta d’accesso principale della città.

I grandi nomi dell’hospitality milanese a 4 e 5 stelle si sono così organizzati per valorizzare il quartiere e renderlo protagonista di eventi accessibili a tutti, che coinvolgano non solo i turisti, ma anche i cittadini. Si punta, ha commentato la gallerista Consuelo Hernandez, neopresidente del Comitato Centrale District, a rafforzare la sicurezza di una zona problematica, che può diventare una nuova esclusiva location di appuntamenti culturali, che coinvolgano non solo la moda e il design, ma anche l’arte, la musica, il cinema, la fotografia e quanto altro possa rendere accattivante il quartiere. Ha continuato dicendo: «Crediamo che l’intero quartiere meriti di essere valorizzato anche per chi lo abita e vi esercita la propria attività. Il suo essere multiculturale deve diventare una risorsa, ma l’aspetto sicurezza non è secondario. Saremo presenti a tutte le manifestazioni più importanti, a partire dal Salone del Mobile, con un cartellone di eventi di primo piano ma aspettiamo anche le proposte delle associazioni e delle tante realtà culturali della nostra città».

Orgoglioso l’assessore comunale alla Cultura, Filippo Del Corno, che ha sottolineato il forte senso di apertura che pervade il nuovo distretto: «Questa iniziativa di soggetti privati – ha commentato – è da premiare perché entra nella sfera della responsabilità pubblica ed è di pubblico interesse. La Stazione Centrale ha una fondamentale funzione di trasporto, ma dopo i grandi lavori di restauro e viabilità intrapresi, ci è stata restituita rinata, nello splendore del suo monumento storico. È divenuta poi polo commerciale e insieme alle grandi iniziative culturali della città, come le settimane tematiche e le feste dedicate alla musica o ai libri, può e deve essere inclusa in quel turismo culturale d’alta qualità. In questa ottica il Distretto è di importanza enorme sia per la riqualificazione attraverso la cultura e dicendo no al degrado, ma anche una positiva collaborazione intersettoriale, che investe non solo alberghi e gallerie, ma anche forze dell’ordine nell’intento comune di migliorarne il territorio per tutti».

Per Mauro Parolini, assessore regionale al Turismo, «la Stazione Centrale è la più grande porta d’accesso alla città, il biglietto da visita per chi arriva in treno o in bus, direttamente dagli aeroporti, e verrà catapultato in un nuovo distretto d’attrattività. Oltre a finanziare gli hotel e i negozi per l’acquisto di apparecchiature legate alla sicurezza, la Regione ha messo in atto alcune novità e presto aprirà un nuovo Infopoint nella piazza in cui si potranno ricevere le notizie del nuovo Distretto Centrale e di tutto quello che accade e che può interessare i turisti».

Presente anche Maurizio Naro, presidente Apam (Associazione Albergatori di Confcommercio): «Oggi – ha dichiarato – gli hotel sono sempre più aperti alla città. Nel turismo inteso come esperienza gli alberghi puntano alla nuova vita del quartiere e si impegnano a condividere spazi, destinati a presentazioni a concerti ad eventi che aumentino la percezione positiva».

Ottimista anche Francesco Brunetti, presidente di Assolombarda Gruppo Turismo e Confindustria Lombardia, ha concluso parlando di dati positivi che riguardano il turismo a Milano e la crescita in reputation: «La Stazione Centrale è la zona che copre il 40% degli alberghi cittadini, dal lusso al design, dagli individuali alle catene internazionali. L’andamento dell’anno è positivo e un bel +6% si registra col numero di prenotazioni. Basti pensare che nella zona gli alberghi registrano un tasso di occupazione più alto del 10% rispetto alle altre zone e che sono previste nuove aperture che non spaventano. Tutto questo significa crescita e nuova domanda. Il distretto non vuole essere una fiammella, ma un progetto duraturo, non solo commerciale, ma culturale e che garantisca sicurezza e nuova linfa».

Tra i partner hanno aderito al Centrale District anche Starhotels Anderson e Starhotels E.c.ho., Best Western Madison Hotel, Excelsior Gallia, Four Points by Sheraton Milan Center, LaGare Hotel Milano MGallery by Sofitel, Hernandez Art Gallery, Hilton, NH Touring Hotel, Me Milan il Duca by Melià, Principe di Savoia e Westin Palace Milan.

L'Autore

Valentina Castellano Chiodo
Valentina Castellano Chiodo

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