Raccontare le vacanze: 5 consigli per un profilo Instagram perfetto

21 luglio 12:16 2017 Stampa questo articolo

L’estate porta con sé migliaia di fotografie e video condivisi su tutti i social network, racconti delle vacanze e delle avventure al mare o in montagna che spopolano soprattutto su Instagram. Ma per mettersi in evidenza tra migliaia di contenuti ci sono alcuni trucchi e consigli. Piccoli suggerimenti per riuscire a ritagliarsi il proprio momento di popolarità o per iniziare a diventare un vero e proprio travel influencer. Ecco quali:

1. Hashtag: pochi ma buoni. Tutti sanno cosa siano, tutt’altra storia è capire quanti e quali usare. Il primo consiglio è quello di caratterizzare al massimo il profilo Instagram, creando il proprio hashtag che accompagni tutta la cronaca del viaggio. Oltre a questo, le regole d’oro da seguire sono due e sono semplici: pertinenza e popolarità. Inutile corredare le foto con decine di hashtag superflui e dispersivi: ne bastano tre o quattro selezionati con attenzione – meglio se in lingua inglese, visto che la maggior parte degli utenti è anglofona. Bisogna sempre scegliere i tag anche in base ai trend del momento: siti come Websta permettono di sapere facilmente e in tempo reale quali siano i temi più cliccati di Instagram. Inserirsi, senza però mai forzare la mano, fra i trend del giorno è fondamentale per guadagnare in visibilità e condivisioni.

2. Focalizzare i contenuti. Che sia per la gestione di un account aziendale, oppure per un profilo personale, l’aspetto da non sottovalutare è la focalizzazione dei contenuti. Va bene proporre fotografie originali, scorci inaspettati, mete più o meno di tendenza, ma non bisogna mai dimenticare l’importanza di essere sempre riconoscibili. Se parliamo di un profilo personale, e l’obiettivo è diventare travel influencer, occorre quanto più possibile non distaccarsi dal tema del viaggio: una foto dei parenti per la cena di Natale – per quanto un bel ricordo – probabilmente non interessa ai follower. Nel caso invece di un’azienda, ad esempio un tour operator specializzato in viaggi di lusso, proporre immagini di paesaggi di natura selvaggia mozzafiato potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: la coerenza dei contenuti è fondamentale per creare un’utenza realmente interessata e fidelizzata.

3. Metterci la faccia. Di foto di turisti che sostengono la torre di Pisa per non farla cadere è pieno il mondo. È importante cercare di proporre degli scatti originali, anche quando le mete che si visitano sono già le più condivise. Quindi, largo alla fantasia, al gioco con la prospettiva, e anche al ritratto. La timidezza su Instagram non paga: vengono apprezzate di più le fotografie in cui appaiono delle persone, piuttosto che dei paesaggi. Se l’intento è quella di costruire un proprio pubblico attivo, allora, è proprio il caso di dirlo: occorre metterci la faccia.

4. Ritocchi si, ma senza esagerare. I filtri di Instagram non sono il mezzo più efficace, in termini di qualità dell’immagine, per ottenere da uno scatto la fotografia perfetta da pubblicare. Se non si ha modo e tempo di trasferire le nostre immagini sul computer e ritoccarle con Photoshop, è possibile utilizzare alcune app (anche gratuite) per modificare, migliorare e quindi trasformare il nostro scatto. Ma attenzione: solo modifiche minime! Sono accettati i filtri, la correzione degli occhi rossi e interventi che non snaturano il soggetto. Un ritocco invasivo non viene visto di buon occhio e crearsi la reputazione di falsario di fotografie è quanto di più negativo possa accadere su Instagram.

5. Ispirati… e ispira. Non bisogna mai sottovalutare il fatto che Instagram è ritenuto il social network col maggior potere di influenza sul pubblico, proprio perché l’immagine ha un impatto molto più immediato e forte nell’immaginario collettivo. Postare le foto è anche una proposta indiretta che è d’ispirazione per i futuri viaggi dei nostri utenti. Per questo, al di là delle foto canoniche con i posti più famosi conosciuti delle destinazioni visitate, può essere utile condividere anche mete meno turistiche e note. Luoghi semisconosciuti, che magari su Instagram ancora non sono riusciti a trovare il proprio spazio, possono avere una forte attrattiva. Il meccanismo che si attiva è simile a quello per cui ad esempio i vlogger sono ritenuti degli opinionisti molto più affidabili rispetto a dei canali ufficiali: il racconto delle proprie esperienze è garanzia di onestà.

Per rendere i nostri suggerimenti davvero completi, ricordiamo di usare i geotag. Non si preoccupino i fotografi più scrupolosi, che magari per tempo e mancanza di mezzi non hanno modo di migliorare subito la propria immagine prima di postarla. Non è difficile pubblicare le proprie fotografie con il geotag “in differita”. Su Instagramersitalia ad esempio, vengono proposte diverse soluzioni per pubblicare comunque le proprie immagini correttamente geotaggate anche quando non ci troviamo più nel posto in questione.

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Chiara Mininni
Chiara Mininni

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