Quiiky, Virgili lascia la direzione e si concentra sulla convention Iglta

Quiiky, Virgili lascia la direzione e si concentra sulla convention Iglta
16 ottobre 12:14 2017 Stampa questo articolo

Alessio Virgili dal 1° novembre non ricoprirà più il ruolo di direttore del brand Quiiky – lasciando il suo posto a Giovanna Ceccherini mentre la direzione della rivista QMagazine passerà ad Andrea Cosimi – e manterrà la guida del gruppo turistico Sonders&Beach in Italia dedicandosi principalmente al nuovo progetto Wimbify collaborando a stretto contatto con l’advisory board della sede americana a San Francisco.

«Lascio la direzione di un brand che ho avuto l’onore di fondare oltre 10 anni fa a Giovanna Ceccherini. Grazie a lei da oggi avremo un’attenzione maggiore agli aspetti ecosostenibili nella scelta delle destinazioni e delle strutture, ma anche riguardo ai temi che tratteremo come testata giornalistica che sarà diretta da Andrea Cosimi che da oltre 15 anni è un compagno di vita oltre che di lavoro. Oggi leggo di nuove realtà che si sono affacciate sul mercato del Turismo Lgbt, che reputo più che un mercato un movimento, e di questo ne sono contento. L’unica nota amara è leggere che alcune di queste realtà non hanno appreso completamente l’aspetto etico-sociale che sta dietro alla scelta di operare in questo settore. Vedo, infatti, alcune di queste promuovere destinazioni dove l’omosessualità non è legale o addirittura è punita penalmente. A questi dico che non è possibile avere una doppia morale, ma bisogna scegliere. Abbiamo, infatti, come operatori Lgbt anche l’onere di cambiare certe situazioni mediante la leva economica e su questo non si può essere ambigui», conclude Alessio Virgili.

Lo scorso settembre, intanto, a seguito di un incontro privato tra Alessio Virgili, il sindaco di Milano Beppe Sala, l’assessore al turismo di Milano Roberta Guaineri, il console generale Usa di Milano Philip Reeker e il ceo di Iglta John Tanzella, è stato annunciata la candidatura di Milano per la prossima Convention Iglta (International Gay and Lesbian Travel Association) nel 2020. La città meneghina competerà con Londra, Bruxelles e Tel Aviv.

«Sono convinto che l’Italia con Milano ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi la convention. John Tanzella è rimasto sorpreso per come la città di Milano sia diventata una metropoli turistica al passo con altri grandi capitali europee. Inoltre l’accordo di promozione tra Milano e New York, rinnovato anche quest’anno, agevolerà molto la candidatura di Milano visto che proprio a New York si terrà la convention 2019», sottolinea Virgili.

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