Questione meridionale risolta a colpi di marketing

Questione meridionale risolta a colpi di marketing
23 marzo 13:52 2017 Stampa questo articolo

All’inizio fu la Puglia. Che fosse la foto di un tuffo nei Caraibi del Salento, un tramonto sul barocco leccese, un fusto abbronzato che addentava una puccia, poco importava. L’hashtag giusto con cui condividere le vacanze era solo #WeAreInPuglia. La campagna social, lanciata da Pugliapromozione, fu un successo. Nella calda estate del 2015 quell’hashtag raggiunse un totale di 7,4mila tweet e la reputazione online del Tacco d’Italia acquisì la notorietà di brand come Coca Cola o Disney.

Secondo Blogmeter, specializzato in monitoraggio dei social, #WeAreinPuglia si piazzò di diritto nella top list, unico hashtag turistico. Bisognava raccontare un territorio variegato, farlo conoscere ai turisti, rendendoli protagonisti dei loro momenti indimenticabili. Oggi, oltre la Puglia, tutto il Sud Italia sta cominciando a vivere una fase di rilancio turistico anche grazie alla promozione online. Soprattutto quando si tratta di raccontare una destinazione, le campagne pubblicitarie tradizionali hanno lasciato sempre più il passo al web per il solo fatto di garantire vitalità, visibilità a costi contenuti e di incrementare la reputazione online.

Come è accaduto a Matera. Lo scorso anno la Città dei sassi ha conquistato il secondo posto come destinazione con la migliore reputazione online al mondo secondo il Trivago Global Reputation Ranking, dopo Goreme, cittadina della Cappadocia di 2mila abitanti, conosciuta per i camini delle fate.

A Napoli invece sedici mesi fa, quasi per gioco, è nato Visit Naples, autoproclamandosi guida ufficiale della città capitale italiana “dell’arte, della pizza e del calore umano”. Con foto, post e video si infila nelle piazze e nei vicoli, fa scoprire i piatti della cucina tradizionale o mostra come solo nella città alle falde del Vesuvio sia possibile vedere “l’unico teschio con le orecchie”.

«Abbiamo copiato un caso di successo – spiega Ruben Santopietro, 28 anni, fondatore del sito insieme a Paolo Landi – Eravamo a Londra per una vacanza: lì abbiamo trovato l’ispirazione. Per sapere cosa fare o come spostarci bastava digitare sullo smartphone Visit London, così abbiamo pensato di replicare il format».

Oggi il portale di informazioni turistiche napoletano registra ogni giorno nuovi iscritti e fan con contenuti virali e partnership con operatori specializzati. Così, da un gioco l’idea si è trasformata in business. «Da tre mesi abbiamo anche deciso di aprirci al mercato delle sponsorizzazioni e contiamo già su 50 attività che hanno scelto la nostra piattaforma per promuovere prodotti e servizi».

Per continuare a macinare follower, i ragazzi hanno messo su anche un piccolo team di creativi che, a colpi di brainstorming, cercano di azzeccare il video virale vincente in Rete. E a volte ci riescono. «Quello di cui andiamo più fieri è il video che mette a confronto Napoli e Londra – continua Santopietro – È provocatorio e fa leva su uno dei punti forti della città, il fatto che la maggior parte delle sue bellezze si possa scoprire gratuitamente, come il nostro lungomare».

Una scelta azzeccata. Lo sfottò ha fatto il giro del mondo registrando sei milioni di visualizzazioni e 800mila share. «L’esperienza ci insegna che il contenuto fa centro se riesce a emozionare, a strappare un sorriso», dice. Anche se non sempre è possibile prevedere cosa avrà successo. Intanto l’azienda napoletana ha già fatto nuovi proseliti. «Da un paio di mesi abbiamo lanciato anche Visit Palermo, che oggi conta 24mila follower, e subito dopo Visit Bari, che ne conta 12mila».

Insomma, il Sud sul web non resta a guardare, soprattutto quando gli ingredienti giusti sono creatività, ironia e un amore smisurato per la propria terra.

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Serena Martucci
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