Pubblicità in calo? Tutta colpa dei Mondiali di calcio

Pubblicità in calo? Tutta colpa dei Mondiali di calcio
10 luglio 11:43 2018 Stampa questo articolo

Doccia fredda sulla pubblicità. Nei primi cinque mesi dell’anno, secondo i rilevamenti Nielsen, gli investimenti pubblicitari, se si esclude il buon trend del canale social, sono diminuiti dell’1,4%. Una flessione dovuta essenzialmente alla classica dinamica delle prenotazioni advertising che, in prossimità di grandi eventi – quest’anno il momento clou è stato giugno con i Mondiali di calcio in Russia – calano nei periodi di spalla per concentrarsi, quindi, su giugno e luglio che, sebbene solo in termini previsionali, faranno il “pieno” su tutti i canali.

Nel dettaglio, dunque, il mese di maggio è stato tra i più deboli dell’ultimo anno con un forte calo dei quotidiani (-8,3%) che incide sulla flessione dei primi cinque mesi dell’anno (-7,9%), mentre tengono i periodici specializzati; altro calo viene segnalato nel settore televisivo (-4,8% a maggio, -1% nei primi cinque mesi), mentre crescono la Go-TV e tutti i canali social.

In base alle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising si è chiusa in positivo a +7,6% (+2,1% se si escludono search e social) e il cinema risulta in crescita del 31,2%, così come il transit (+8,9%), mentre in vistoso calo l’outdoor a -7,7%.

Secondo gli analisti, a tenere banco nei mesi di maggio e giugno, oltre al settore alimentare, trainato da nuovi brand, c’è stato il turismo con campagne mirate sulle offerte estive e incentivi alle prenotazioni anticipate, con particolare riferimento alle compagnie marittime, crocieristiche e ai villaggi.

In generale, Nielsen prevede un giugno-luglio positivo, con una ripresa degli investimenti che consentirà di chiudere l’intero anno intorno a un +1,7%.

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