Pronto, chi parla? Sono un robot

Pronto, chi parla? Sono un robot
15 febbraio 12:27 2017 Stampa questo articolo

A pochi giorni dalla prossima edizione del Mobile World Congress, il più importante salone sulla telefonia mobile, che si tiene a Barcellona dal 27 febbraio al 2 marzo, si torna a parlare di intelligenza artificiale e, soprattutto, di chatbot, la cui interazione con i clienti ha già iniziato a rivoluzionare il modo di fare business. Ma come iniziare a sperimentare i bot per la propria azienda?

Ad esempio visitando Indigo Ai, la prima piattaforma di intelligenza artificiale che utilizza chatbot e machine learning per consentire ai business di automatizzare la comunicazione con i propri utenti in chat. Indigo Ai ha vinto anche il Chatbot Challenge: Call for Innovation, un contest lanciato da Bricoman Italia, specialista di prodotti tecnici professionali per costruire e ristrutturare casa, e Digital Magics, business incubator quotato sul mercato Aim Italia.

Ma alla prossima edizione del Mobile World Congress sarà presentato anche Ada, piattaforma integrata per il mobile engagement, ideata della società pugliese di digital e mobile marketing, The Digital Box. Grazie all’Ada Chatbot Builder chiunque, anche senza particolari competenze, sarà in grado di realizzare un assistente virtuale per la propria attività.

Il software è capace di conversare in una chat online, con un linguaggio naturale, interpretando le richieste degli utenti e dando risposte adeguate e molto simili a quelle di una persona in carne e ossa. Con Ada, The Digital Box, presieduta da Marco Landi, ex numero due di Apple negli anni ’90, ha creato la prima piattaforma digitale multicanale in Italia, per aiutare brand, retailer e digital agency a ottimizzare le performance di customer engagement e personalizzare le esperienze di contatto degli utenti aumentando l’efficacia delle interazioni e dei contenuti che creano conversioni.

Ora, grazie al modulo Chatbot Builder, la piattaforma offrirà un’interazione rapida, immediata e conveniente aumentando il grado di soddisfazione degli utenti dal contatto iniziale al customer service fino a una guida intelligente agli acquisti online.

Colossi come H&M, Facebook, Apple, Microsoft, Google hanno già lanciato il loro risponditore automatico e stanno traendo benefici in termini di reperimento dati sulla clientela e efficientamento delle attività d’impresa. A riprova che il mercato non guarda ai chatbot come a un fuoco di paglia, ma a dispositivi capaci di guidare i consumatori nelle scelte e fidelizzarli.

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L'Autore

Valentina Neri
Valentina Neri

Giornalista

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