Primarete, Zilio fissa le priorità e si tiene stretto Costa

Primarete, Zilio fissa le priorità e si tiene stretto Costa
18 dicembre 10:53 2017 Stampa questo articolo

Il patron di Primarete, Ivano Zilio, compie 25 anni di carriera nel mondo del turismo e la sua party-convention ha il sapore di una festa familiare che rende merito a quelle piccole e medie imprese, nello specifico le agenzie, che in tutti questi anni lo hanno seguito. A dirlo è proprio lui aprendo i lavori della convention che ha organizzato il suo network assieme a Travelbuy di Alfredo Vassalluzzo, con cui continua a vigere una stretta collaborazione.

«Si fa un gran parlare di Gruppi di 1.000 adv, e non più di 1.000, ma chi pensa alle 200 o alle 400? Alle realtà che veramente fanno il tessuto sociale di questo Paese, perché è questa la verità: l’Italia va avanti con loro mica con i grandi Gruppi che hanno depredato il Paese e delocalizzato. Che poi nel travel essere grandi significa comunque affiliare, non essere proprietari. A me, invece, hanno insegnato che i piccoli insieme fanno impresa, rete, creano una nuova famiglia, come quella che abbiamo deciso di costruire noi di Primarete». È inequivocabile la filosofia con cui Zilio apre i lavori e a cui dà maggior vigore anche la location scelta per l’evento, Gardaland, che delle famiglie è il regno.

L’importante per il presidente non è tanto far numeri che, va detto, nel caso del suo network nato nel 2004 sono 350 adv, e una percentuale del 78% nei Bsp, quanto continuare su questa strada per regalarsi altri 25 anni di risultati.

«In tanti anni di lavoro ho visto fallire tante “grandi” società e tante realtà fatte di “professori” del travel – continua il presidente – Questo lavoro si fa puntando sui servizi, soddisfacendo i viaggiatori e fidelizzandoli, e per riuscirci dedicheremo tutto il 2018 a fare formazione agli agenti di viaggi, lanciando novità tecnologiche sull’incoming e formando e fidelizzando nuova clientela. In breve facendo i professionisti».

Dopo l’apertura dell’hub di Padova, gli sforzi di questo piccolo polo del turismo – che oltre alla rete di adv comprende il t.o. Sima e una software house di proprietà, Web Pd – si concentrano ora sull’Academy School, dove gli adv potranno fare aggiornamento, e sulle implementazioni della piattaforma digitale che presto offrirà: altri fornitori alberghieri, ovvero Travco, Goglobal e Jumbo, che porteranno il portfolio a 8mila hotel, l’integrazione di Pi.Co di Trenitalia, nuovi servizi ancillari per la biglietteria aerea e un portale per le polizze assicurative viaggio.

Ma soprattutto, di questi tempi, un asso nella manica che si chiama Costa Crociere. Pur facendo capo al polo Blunet, Primarete, non solo non è stata coinvolta nella vicenda della chiusura dei codici che ha riguardato le adv Bluvacanze, ma ha anche aumentato il fatturato legato alla compagnia che nel 2017 è cresciuto del 19%. Risultati che dovrebbero escludere anche per il futuro la possibilità che Costa decida di estendere alle agenzie del network di Zilio lo stop alle vendite. Un fattore che potrebbe fare la differenza nel 2018. E, forse, anche negli anni a venire.

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Valentina Neri
Valentina Neri

Giornalista

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