Potere Rosa, l’evento di Fiavet a sostegno dell’occupazione femminile

Potere Rosa, l’evento di Fiavet a sostegno dell’occupazione femminile
20 Ottobre 12:25 2020 Stampa questo articolo

Donne e turismo, un binomio sempre più inscindibile e capace di contrastare quel gender gap che contraddistingue ancora il mondo del lavoro e lo stesso comparto turistico: è quanto si prefigge di rilanciare Fiavet con la sua ricerca sul Potere Rosa, commissionata a Roberto Gentile e patrocinata dall’Ente nazionale bilaterale per il turismo.

Si parte dalla certificazione del Global Gender Gap Report 2020, del World Economic Forum, che colloca l’Italia al 76° posto nel mondo, su 149 Paesi censiti, per disparità di genere, il che significa che siamo il terz’ultimo Paese europeo per occupazione femminile dietro solo Macedonia e Turchia.

La ricerca commissionata da Fiavet rileva che le donne sono più studiose, fanno di tutto per essere vincenti nel lavoro, ma difficilmente diventano presidente, direttore, amministratore delegato. Un fenomeno noto come “segregazione verticale”, ovvero l’impossibilità per le donne di occupare posizioni apicali. Secondo la presidente di Fiavet, Ivana Jelinic, «il gender gap è diminuito, ma nella fase attuale vive il suo momento più difficile, perché non è più evidente. Questa cultura della disuguaglianza temo non cambierà con l’avvicendarsi generazionale se non si interviene a livello economico, normativo e soprattutto culturale. L’intervento economico è dunque vitale».

«Noi donne – aggiunge Jelinic –possiamo fare le banconiste, le agenti di viaggi, mentre ai vertici dell’industria turistica arriviamo quasi sempre per eredità, per matrimonio, o con molte difficoltà».

Infine, la ricerca Potere Rosa scende nel particolare contesto del 2020, soffermandosi sullo smart working, in cui qualcuno legge un’opportunità. «Questa storia del multitasking e della nostra capacità di adattarci, fa sì che la situazione della donna peggiori sempre più – conclude  Jelinic  – Lavoriamo il triplo, per salvare tutto, e se non sia mai nostro figlio a scuola starnutisce, dobbiamo restare ferme a casa, abbassando le serrande dell’agenzia e perdendo la continuità d’impresa, alla base della fidelizzazione della domanda, già vacillante senza il prodotto».

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