Polonia, cento anni di indipendenza a ritmo di mazurka

Polonia, cento anni di indipendenza a ritmo di mazurka
30 Novembre 10:33 2018 Stampa questo articolo

I legami fra la Polonia e l’Italia nei secoli scorsi sono stati al centro di un incontro fra musica e letteratura di viaggio, dal titolo “Polonia, viaggio nel tempo a ritmo di mazurka”, organizzato dall’Ente nazionale polacco per il turismo di Roma nell’ambito della sedicesima edizione del festival della cultura polacca, Corso Polonia, che quest’anno celebrava in particolare il 100° anniversario della riconquistata indipendenza del Paese alla fine della prima guerra mondiale.

«Un secolo fa la Polonia tornava a esistere, dopo che per tutto il XIX secolo era stata in pratica cancellata dalla mappa politica d’Europa», ha ricordato Barbara Minczewa, nella sua nuova veste di direttrice dell’Ente, in occasione di questo evento che si è tenuto nella sede dell’Istituto Polacco, a Palazzo Blumenstihl.

«In quel lungo periodo di assenza di uno stato la nazione polacca aveva comunque continuato a svilupparsi, grazie alla forza della sua storia secolare e della sua cultura politica e artistica. Con questo viaggio che si snoda nel tempo attraverso la musica e le testimonianze di alcuni famosi viaggiatori abbiamo quindi cercato di scoprire come gli italiani abbiano visto la Polonia in questo periodo, quali percorsi culturali e musicali abbiano intrapreso per avvicinarsi al nostro Paese, e come sia cambiato il loro modo di viaggiare da allora a oggi», conclude Minczewa.

I testi dei viaggiatori – da Luigi Lippomano (1555) a Giacomo Casanova (1774),  da Antonio Paravia a Arrigo e Camillo Boito (rispettivamente 1867 e 1873), da Sebastiano Ciampi (1880) a Luciana Frassati (1939), da Claudio Magris (1981) a Chiara Cecilia Santamaria (2014) – scelti da Monika Wozniak e interpretati da Giovanni Greco, sono stati accompagnati dalle note originali di un’antologia di mazurke proposte al pianoforte da Michele Sganga.

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Cristina Melis
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