Policy bagagli, così Ryanair evita le sanzioni

Policy bagagli, così Ryanair evita le sanzioni
24 luglio 12:17 2018 Stampa questo articolo

Nessuna infrazione, quindi niente multa per Ryanair da parte dell’Antitrust italiano riguardo la nuova policy sui bagagli a mano introdotta a inizio anno, ma degli impegni precisi sottoscritti dalla compagnia in materia di trasparenza e di rimborsi.

Il bollettino settimanale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, datato 23 luglio, contiene la delibera riguardo le segnalazioni avanzate da Altroconsumo e Codacons contro la decisione della low cost dello scorso 11 gennaio 2018 e implementata a partire dal 15 gennaio su tutti i voli Ryanair.

COSA È CAMBIATO. La nuova policy stabilisce che, per ogni passeggero che acquisti un titolo di viaggio Ryanair, è ammesso il trasporto di un bagaglio a mano grande, del peso massimo di 10 kg e dimensioni non eccedenti 55 cm x 40 cm x 20 cm, più il trasporto di una piccola borsa da cabina non eccedente 35 x 20 x 20 cm. Con l’acquisto dell’Imbarco Prioritario, però, i passeggeri possono portare a bordo sia il bagaglio a mano grande che quello piccolo, a meno che per ragioni operative non sia richiesto di imbarcare il bagaglio a mano grande nella stiva. Per i passeggeri che viaggiano con un biglietto standard è previsto che mettano il proprio bagaglio a mano nella stiva al gate d’imbarco, come bagaglio registrato senza alcun costo aggiuntivo.

APPROFONDIMENTO: Come funziona la nuova policy bagagli di Ryanair

LE ACCUSE DEI CONSUMATORI. Durante l’apertura del procedimento, però, Ryanair aveva già stabilito di prendere degli impegni precisi, perché accusata dalle associazioni di consumatori delle seguenti attività, ovvero:
“Aver imposto un divieto di portare in cabina il bagaglio a mano più grande ai consumatori che avevano già acquistato voli in data antecedente all’annuncio della nuova regola di trasporto, ai quali avrebbe dovuto applicarsi la disciplina vigente alla data di acquisto del volo;

Aver inviato mail a detta categoria di consumatori per avvisarli del cambio di politica sul bagaglio a mano, ponendo in particolare evidenza il nuovo servizio (a pagamento) e senza indicare, da un lato, che le nuove regole sui bagagli in cabina erano applicabili a partire dal 15 gennaio 2018, dall’altro, non veniva adeguatamente specificata la circostanza che l’imbarco gratuito in stiva di detto bagaglio avviene direttamente al gate;

Aver omesso, nel corso della prenotazione on line, di indicare chiaramente il nuovo procedimento relativo all’imbarco dei bagagli al gate”.

GLI IMPEGNI PRESI. La compagnia irlandese, quindi, già lo scorso 9 marzo aveva comunicato l’adozione di impegni per ottemperare ad alcune di queste accuse ed evitare eventuali sanzioni. Ryanair, infatti, si è impegnata a rimborsare chi ha acquistato l’Imbarco prioritario prima tra l’11 e il 14 gennaio incluso,  e a chi ha volato dopo il 15 gennaio (acquistando il biglietto prima dell’11) e si è visto costretto ad acquistare l’imbarco prioritario. La low cost irlandese, inoltre, si impegna a rimborsare l’importo di 50 euro a tutti i consumatori italiani tra tra il 15 e il 20 gennaio 2018 abbiano pagato il medesimo importo come spesa per avere il proprio bagaglio a mano più grande registrato al gate, ed imbarcato nell’aeromobile.

Ultimo, ma non meno importante, le modalità di presentazione al pubblico delle tariffe saranno più trasparenti con la compagnia che riporterà  per la tariffa standard che nella stessa è compreso un bagaglio a mano piccolo e che invece: “il bagaglio a mano grande sarà imbarcato gratuitamente alla porta d’imbarco e dovrà essere ritirato all’arrivo al nastro porta bagagli”. Gli impegni hanno durata indefinita e legata alla politica commerciale alla quale si riferiscono.

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore e giornalista de L'Agenzia di Viaggi Magazine.

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