Più voli e viaggi culturali: così l’Australia si promuove al trade

by Mariangela Traficante | 6 Aprile 2022 10:17

È il momento di promuovere l’Australia in maniera diversa, come meta di viaggi più approfonditi, magari anche con itinerari meno estesi e più semplici, a contatto con la cultura aborigena e visitando realtà che magari prima erano a margine di un viaggio e ora invece ne possono essere al centro. Un approccio che si fonda su un elemento che fa ben sperare: prima del Covid infatti dall’Italia arrivavano tanti repeater. Ecco quanto emerso dall’incontro con Tourism Australia e i rappresentanti dei singoli Stati del Downunder, in Italia per ripartire con la promozione[1], ben consapevoli che diverse cose sono cambiate con la pandemia.

Non si può più vendere la stessa Australia ma occorre pensare di ‘”parcellizzarla”, proporre magari un’esperienza in Australia più corta, più densa, per approfondire un singolo Stato e conoscerlo più a fondo. Anche perché bisogna fare i conti con servizi che al momento vivono anche delle carenze, come quella di guide italiane o di personale in determinate attività.

«Anche per questo il Paese ha ritenuto necessario dare priorità al programma Working Holiday Maker[2] – , spiega Matteo Prato, managing director Tourism Hub -. Prosegue fino al 19 aprile la campagna che vede il rimborso del visto ai Working Holidays Makers, mentre nelle prossime settimane lanceremo la versione italiana della campagna internazionale Dont’ go small, go Australia, che sarà ‘Pensa in grande, viaggia in Australia».

Tutte le principali compagnie aeree stanno aumentando le frequenze. «Con Singapore Airlines, partner, lanceremo prossimamente una campagna per il mercato italiano. Saremo molto attivi nelle prossime settimane, ci auguriamo che questo sia l’anno dell’Australia».

La promozione dell’Australia sta ripartendo anche dal fronte dei tour operator, che Tourism Australia e i rappresentanti dei singoli Stati hanno incontrato proprio in questi giorni. «Al via della campagna sul nostro sito pubblicheremo le loro proposte di viaggio. E con la ripartenza e questo nuovo approccio alla vendita dell’Australia anche il programma di e-learning Aussie Specialist diventa ancora più importante. E altrettanto importante sarà l’evento del turismo australiano, Ate, che torna live dopo due anni dal 15 al 18 maggio e che ha visto la conferma di una ventina di operatori italiani, un record importante per Tourism Australia e tutta la industry».

Un’altra data fondamentale in questa riapertura è naturalmente il 23 giugno, quando per la prima volta dopo diciotto anni torna il volo diretto, con Qantas[3] che toccherà suolo di Fiumicino per il collegamento stagionale fino al 6 ottobre Roma-Perth-Sydney, la prima volta di un volo diretto per l’Europa Continentale e che collegherà direttamente Roma e Perth con un volo di 15 ore e 45 minuti.

Natura e cultura aborigena, nelle loro diverse sfumature, saranno infine al centro della promozione dei vari Stati australiani, come anche nuove aperture alberghiere, anche di lusso, e la sostenibilità.

Endnotes:
  1. per ripartire con la promozione: https://www.lagenziadiviaggi.it/bentornata-australia-cosi-riparte-il-travel/
  2. Working Holiday Maker: https://www.lagenziadiviaggi.it/vacanza-lavoro-in-australia-ora-il-governo-rimborsa-il-visto/
  3. torna il volo diretto, con Qantas: https://www.lagenziadiviaggi.it/qantas-lancia-i-primi-voli-diretti-australia-italia/

Source URL: https://www.lagenziadiviaggi.it/piu-voli-e-viaggi-culturali-cosi-laustralia-si-promuove-al-trade/