Più Lgbtq e turismo green: ecco la “nuova” Thailandia

Più Lgbtq e turismo green: ecco la “nuova” Thailandia
15 Marzo 12:21 2019 Stampa questo articolo

La Thailandia sbarca a Milano, all’Hotel Principe di Savoia, per il roadshow che ha messo in contatto 63 operatori del settore turistico – 31 buyer thailandesi e 32 tour operator italiani – che hanno potuto gettare le basi per le strategie commerciali di distribuzione del prodotto Thailandia alle agenzie di viaggi.

A presentare la serata e le novità del Paese asiatico è stata la direttrice dell’Ente nazionale per il turismo thailandese in Italia, Rung Kanjanaviroj, insieme alla deputy governor Europa, America, Medio Oriente, Africa, Srisuda Wanapinyosak, che ha esposto una serie di cifre riguardanti l’incoming turistico 2018, voce fondamentale dell’economia thailndese: 38 milioni di visitatori da tutto il mondo – dei quali 280.532 dall’Italia (il Paese è in 21ª posizione tra le destinazioni turistiche top scelte dagli italiani) – con un incremento del 7,2% rispetto all’anno precedente. La previsione per il 2019 è di un ulteriore incremento del 5%.

Nel suo discorso Srisuda Wanapinyosak ha affrontato vari argomenti, tra i quali i cardini della promozione per il prossimo anno, «che si baseranno sulla nuova strategia hub and hook, dove per hub intendiamo le destinazioni già note e di grande richiamo a livello internazionale, mentre per hook quelle meno conosciute come, ad esempio, Chiang Rai, provincia vicina a Chiang Mai, che vorremmo venisse visitata maggiormente dai turisti italiani, magari in estensione ai programmi più tradizionali».

«Si tratta di una regione fortemente connotata culturalmente, in cui è possibile vivere esperienze fuori dal comune: dalle tribù delle colline ai santuari degli elefanti, dalle comunità di arte e artigianato alle piantagioni del tè. Inoltre, la Thailandia non è solo una destinazione di qualità per i viaggi di nozze o i viaggi fuori stagione ma anche per nuovi segmenti che stanno assumendo sempre più importanza, come quello Lgbtq, un target sempre più in crescita», aggiunge Srisuda Wanapinyosak.

«La Thailandia, inoltre, è particolarmente sensibile alle tematiche ambientali. Collaborando con istituzioni governative e con realtà private, Tourism Authority of Thailand sta lavorando duramente per migliorare la percezione verso questo grande tema dei nostri giorni e per trovare delle soluzioni che possano coinvolgere attivamente anche i turisti in arrivo nel nostro Paese», conclude la deputy governor Europa, America, Medio Oriente, Africa.

Infine, tra le altre tematiche affrontate, anche quella dei collegamenti aerei – nove voli diretti Thai Airways dall’Italia a Bangkok, operati da Milano (5) e Roma (4), oltre ad altre 3 compagnie con scalo: Qatar con un no stop su Puket, Emirates, Turkish) – e della situazione degli aeroporti. In un prossimo futuro è, infatti, previsto un ampliamento dell’hub con un nuovo terminal, sia nella Capitale sia a Puket.

A chiudere il workshop la presentazione ufficiale del progetto food THAiceche di recente ha visto protagonista Ilaria Forlani: un viaggio alla scoperta delle tradizioni della Thailandia, in cerca delle migliori piantagioni da cui attingere per una nuova linea di dessert ispirati all’antico Regno del Siam.

L'Autore

Veronica Pons
Veronica Pons

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