Piano Bus Roma, il Consiglio di Stato decide sul rinvio al 2020

Piano Bus Roma, il Consiglio di Stato decide sul rinvio al 2020
12 Dicembre 16:32 2018 Stampa questo articolo

«Il piano bus turistici di Roma – che prenderà il via dal 1° gennaio prossimo – che vuole ridurre di due terzi l’accesso al centro storico, infliggerà un grave danno al settore dei viaggi di gruppo con pernottamento: si tratta di un target che vale oltre 1,65 miliardi». È l’analisi di Etoa, l’associazione europea del turismo, in attesa dell’udienza di appello che si terrà in Consiglio di Stato, nella Capitale, giovedì 13 dicembre. La decisione dei togati potrebbe incidere sull’effettiva validità o sul probabile rinvio al 2020 dell’intero procedimento.

Etoa ha rilasciato cifre che quantificano il valore e il volume di un viaggio di gruppo notti a Roma (centro storico) comprese: il contributo dei membri dell’associazione corrisponde da solo a 1.800.000 pernottamenti all’anno. Separatamente, uno studio dell’Università La Sapienza ha evidenziato che i bus turistici in Zona C è mediamente di 600 a settimana, 85 al giorno quindi. E il nuovo piano  ma che Etoa chiede di sospendere finché non vengano fornite prove certe dei suoi vantaggi – ridurrebbe l’accesso all’area a soli 30 bus ogni 24 ore.

Mario Bodini, presidente di Etoa, ha dichiarato: «Il turismo di gruppo comprende visitatori con un forte potere di spesa, che vengono da mercati evoluti a livello mondiale. Se Roma diventa una destinazione problematica, il suo status sarà messo a repentaglio. I viaggiatori esiteranno prima di prenotare un seconda visita al nostro Paese se la prima non è stata un successo. Abbiamo già ricevuto notizia che alcuni tour operator stanno riducendo i volumi di visitatori su Roma per il 2020, e cancellando tappe precedentemente incluse nei loro programmi. Chiediamo quindi che non venga messo in atto il nuovo piano di accesso ai bus turistici fino a che non venga trovata una nuova soluzione».

«Crediamo fermamente nel bisogno di preservare e proteggere le destinazioni che visitiamo e i loro residenti, e capiamo benissimo le motivazioni del Comune di Roma nell’implementare misure per salvaguardare la città a vantaggio delle generazioni future. Ma i cambiamenti qui proposti sono controproducenti: essi avranno un impatto negativo non solo sulla capacità della città di servire e gestire i visitatori, ma anche sui residenti. Il trasporto in bus turistici è in realtà uno dei sistemi più efficaci e sostenibili per portare i turistiin una destinazione», ha aggiunto Brett Tollman, amministratore delegato di The Travel Corporation, azienda che porta a Roma ogni anno circa 85mila visitatori da Australia, Nordamerica, Gran Bretagna e Asia grazie a brand come Insight, Trafalgar, Contiki e Luxury Gold.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore