Perù, pressing sul volo diretto dall’Italia

Perù, pressing sul volo diretto dall’Italia
12 Novembre 13:37 2019 Stampa questo articolo

Sviluppare il mercato Mice e ottenere un volo diretto dall’Italia sono le due principali sfide di Jaime Cárdenas Pérez per il Perù: il manager è stato appena nominato direttore dell’Ufficio commerciale PromPerú/Ocex, in qualità di Consigliere economico commerciale del Perù all’Estero.

MODELLO UK. Cárdenas Pérez arriva da Londra, dove ha svolto lo stesso ruolo per cinque anni e mezzo, e punterà a mettere in pratica anche nel nostro Paese gli strumenti che hanno aiutato a far crescere il mercato britannico, come i collegamenti: «Con l’attivazione del volo diretto di British Airways nel 2016 abbiamo visto crescere del 15% circa il numero dei turisti, erano sui 63-64mila e ora entro fine anno credo che raggiungeremo il target di 70mila target, che poi è molto vicino a quello che già registriamo dall’Italia».

L’anno scorso sono stati infatti 74mila i connazionali che hanno visitato il Perù, e non solo: molto nutrita è anche la comunità peruviana che vive in Italia, specialmente al nord, ed è quello il bacino a cui l’ente guarda: «Vediamo Milano come hub. Il flusso di turisti che si recano nel nostro Paese potrebbe avere un incremento a due cifre se si riuscisse ad avere un volo diretto dall’Italia. Abbiamo numerosi contatti con diverse compagnie aeree e stiamo lavorando per portare a buon fine questo progetto».

Il manager rivela di essere in colloqui anche con Alitalia, ma che non è questo probabilmente il periodo migliore per la compagnia, e allora si guarda anche altrove: «La nostra sfida è quella di sviluppare interesse da parte di una compagnia internazionale interessata ad aprire un volo».

I POLI CONGRESSUALI. In generale il compito di Cárdenas Pérez sarà quello di consolidare la presenza dei prodotti, aziende e asset peruviani e dall’anno prossimo sviluppare anche gli altre tre mercati che si aggiungeranno alla sua sfera di responsabilità, Slovenia, Croazia e Grecia.

«Food and beverage, tessile e turismo son i principali ambiti di attività, e per quanto riguarda quest’ultimo, dato che il leisure è ormai maturo, puntiamo a sviluppare il Mice, specialmente sul fronte incentive, anche grazie a nuovi prodotti per il settore. Un primo obiettivo sarà quello di organizzare famtrip per le agenzie specializzate, probabilmente in collaborazione con le compagnie aeree».

Sono almeno quattro i poli di interesse nel Paese: la capitale Lima con il suo centro congressi inaugurato quattro anni fa, Ica/Nazca, Arequipa e Cuzco.

FORMAZIONE ALLE ADV CON L’APP. Inoltre, e non solo sul fronte Mice, il manager lavorerà per incrementare i rapporti con i tour operator ma soprattutto con le agenzie: «Puntiamo a fare più formazione perché sono loro che spingono il prodotto sul mercato, e lo faremo non solo attraverso seminari e webinar ma anche con la nostra app di self-training lanciata l’anno scorso, ideale anche per intercettare i nuovi trend del turismo mondiale come il green, l’ecommerce e i solo traveller».

L’occasione del trade per incontrare Jaime Cárdenas Pérez è stato un workshop PromPerú a Milano, dedicato ai t.o. italiani. Ha visto la partecipazione di dodici tra i principali operatori inbound peruviani, reduci dal Wtm di Londra.

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Mariangela Traficante
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