Perché ADVManager non vuole essere chiamato “gestionale”

26 luglio 07:00 2019 Stampa questo articolo

Ogni epoca ha il suo slogan, espressivo della sensibilità del momento. Quando nel 1981 agli albori dell’informatica “distribuita” (fino ad allora i “cervelloni” si trasportavano con i Tir) fra i primissimi in Italia cominciammo ad adattare qualche software di contabilità generale alle specificità delle agenzie di viaggi, la novità era informatizzarsi: «Anche voi vi state informatizzando?», ci si diceva fra colleghi.

Meno di 10 anni dopo arrivarono i primi Crs. Chi si ricorda di Sigma – Sistema Italiano Gestione Multi Accesso di Tommaso Pompei e Diana Niglio, 1985? E di quando noi stessi presentammo sulla stampa nazionale Juan Carlos Aguiar appena sbarcato in Italia con il suo Sabre? Intanto con Arpa (Gruppo Axioma) creammo per primi l’interfacciamento dinamico per la cattura dei dati della biglietterie. «Ma voi li catturate i biglietti?», diventò allora la domanda in voga.

Ed è proprio a ruota di queste innovazioni che negli anni successivi nacquero i software gestionali ancor oggi presenti nelle agenzie italiane. Cominciò Guglielmo Isoardi con la sua Alpitour Informatica, dalle cui costole nacquero Atlante di Siap e Voyager di Dylog, e di lì eAgency di Zucchetti e Aves di Datagest, e poi tanti altri. Ma da allora sono passati 30 anni: un’era geologica rispetto alle dinamiche odierne. «A quell’epoca guadagnavamo quello che volevamo», ci confidava un caro amico prematuramente scomparso, fondatore di una delle grandi aziende agenziali ancor oggi leader di mercato.

In 30 anni tante cose sono cambiate: le agenzie di viaggi non guadagnano più “quello che vogliono”, ma “quello che possono”. Le grandi agenzie dettaglianti si sono dimezzate e anche più. Per contro, le procedure contabili, fiscali e organizzative si sono rese più rigide e complesse, quasi si fosse alla ricerca del “tesoro nascosto”. Ma mancano i soldi per pagarsi sistemi tanto complessi e personale di adeguata competenza.

Per fortuna però è cambiata anche la tecnologia. Oggi i bit viaggiamo veloci sui pc e gli smartphone, non più lenti e costosi sulle “connessioni private dirette” da 10 milioni l’anno per agenzia, dove noi installavamo la “lavatrice” appena consegnata dal corriere specializzato (il nomignolo col quale appellavamo il Microsystem 6/20 della Honeywell, all’epoca il più diffuso computer fra le agenzie italiane perchè era il “nodo di rete” di Sigma). Oggi invece sta arrivando l’epoca della intelligenza artificiale.

Ecco perché è finita l’epoca del “gestionale” tradizionale, cioè di un software con il quale tu dovresti fare le cose, se ne hai il tempo, se sai come fare o se hai i soldi per pagare chi le fa per te. Invece di fare il tuo mestiere: cercare i clienti e vendere i viaggi.

Così nasce ©ADVManager. Un sistema organizzativo e amministrativo completo che gestisce automaticamente l’agenzia fra l’imprenditore, i suoi banconisti e i clienti. Che ti guida nel creare la pratica giusta, stampa il corretto contratto di viaggio, contabilizza, fattura e registra le operazioni, invia e riceve le fatture elettroniche dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate (e dal 2020 anche i corrispettivi elettronici). Essendo automaticamente già in regola anche con il Gdpr/Privacy.

Questo è il nostro Uomo Vitruviano 2020 (il nostro quarto anno di vita) che il 10 ottobre prossimo presenteremo a Rimini nel nostro 3° convegno. Dalle 10.00 alle 16.00 avrà luogo un seminario formativo sul sistema dove gli agenti di viaggi interessati potranno incontrare i colleghi che già lo utilizzano. Un’occasione per conoscerci sul campo e dal vivo. La partecipazione è riservata agli imprenditori agenti di viaggi e ai loro commercialisti e consulenti fiscali. Per partecipare vai sul nostro sito o mandaci una email.

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