Peci (Quality Group): «Mercato instabile?
Siamo abituati a gestire le emergenze»

Peci (Quality Group): «Mercato instabile? <br>Siamo abituati a gestire le emergenze»
24 Luglio 07:00 2017 Stampa questo articolo

Dall’andamento delle vendite alla dimestichezza con le emergenze, fino al progetto incoming Italyscape. Parla Marco Peci, direttore commerciale Quality Group, che fa il punto sulla stagione per il Gruppo torinese, e come consigliere Astoi allunga lo sguardo sul turismo organizzato. La partita vera, dice, si gioca a Bruxelles. Il grande gap? Quello tra i player del web e gli operatori tradizionali: «C’è un’enorme differenza in termini di oneri tra t.o. e Olta. Gli effetti distorsivi sul mercato sono gravi».

Facciamo un bilancio della prima metà dell’anno.

«I primi 6 mesi del 2017 hanno registrato un incremento di fatturato a doppia cifra in termini di partito e buone prenotazioni per tutto l’anno, con un rallentamento pronunciato nel solo mese di aprile».

Quali destinazioni e quali formule di viaggio stanno dando maggiori soddisfazioni?


«Registriamo un fortissimo incremento degli individuali su misura con richiesta di forti personalizzazioni».

Dobbiamo aspettarci novità dagli operatori del Gruppo per la prossima stagione?


«Il nostro è un incessante lavoro di messa a punto e trasformazione del prodotto. Avere un centro decisionale così diffuso nell’ambito delle nostre aziende ci consente sperimentazioni e fughe in avanti continue».

Questione sicurezza: Quality Group come sta affrontando questa fase di forte instabilità?

«Con grande attenzione e rispetto per i clienti, come abbiamo sempre fatto. Per noi che eravamo leader su Yemen, Libia e altri Paesi “difficili” fin dagli albori, non è una novità gestire l’improvvisa indisponibilità di una determinata meta».

Mistral Tour potrebbe riprendere la programmazione sull’Egitto?


«Già da alcuni mesi stiamo organizzando alcuni viaggi. Seppur lentamente ci auguriamo che tutto torni alla normalità».

Mancava il tassello Italia, che ora è coperto da Italyscape, che ha preso casa a Torino, in Lungo Dora Colletta. Come è impostato il progetto incoming? 

«Italyscape tratta soprattutto turisti proveniente dal mercato nordamericano (Usa e Canada) e dall’estremo oriente (Cina, Australia). Ci stiamo espandendo anche in altre aree e il risultato delle vendite di questi primi mesi 2017 sono in linea con le positive aspettative che avevamo».

Prevede l’ingresso nel consorzio di nuovi brand?


«No, anche se le idee e le sinergie si costruiscono sulle persone che si incontrano ed evolvono giorno dopo giorno».

I tasti dolenti del turismo organizzato?


«La principale difficoltà è quella legata a una legislazione che, dovendo armonizzare i sentiment e prassi di diversi sistemi legislativi presenti nel mondo, spesso è scritta in modo contraddittorio. La materia è articolata e difficile. Innegabile il fatto che siano stati fatti tanti passi negli ultimi 20 anni, anche se i legislatori hanno difficoltà ad interpretare e regolamentare le novità e a tener presente anche il punto di vista di chi produce. C’è poi una enorme differenza in termini di oneri cui sono soggetti i tour operator e le agenzie di viaggi rispetto alle Olta e a tutto ciò che è liberamente in Rete. Questo crea gravi effetti distorsivi nel mercato».

Vi sentite supportati dalle istituzioni?


«Come Astoi abbiamo instaurato un proficuo dialogo con le istituzioni negli ultimi anni su diversi temi come nei casi delle situazioni di emergenza e dell’interpretazione delle novità introdotte dal legislatore. Astoi è una fonte di ricchezza per tutto il settore anche da questo punto di vista. La partita vera, però, si gioca a Bruxelles».



In qualità di consigliere Astoi, lei si sta occupando di raccogliere le proposte delle agenzie di comunicazione per la prossima campagna pubblicitaria di Astoi. Ci racconti qualcosa.

«La campagna che stiamo preparando è il riflesso della coesione con la quale gli associati si stanno muovendo negli ultimi anni grazie alle attività e ai temi proposti dalle presidenze Filippetti e Battifora e dalla collaborazione, disponibilità e impegno di tutti i membri che partecipano attivamente alla vita dell’associazione. Finalmente si è resa realizzabile la possibilità di comunicare insieme i tanti valori che rappresentiamo, in termini di opportunità e garanzia, per i consumatori e per le agenzie di viaggi. Abbiamo creato un team della comunicazione, che coinvolge alcuni degli associati che si sono resi disponibili, e stiamo proprio in questo periodo lavorando nella definizione del messaggio e nella realizzazione degli strumenti che utilizzeremo sul mercato dall’autunno-inverno 2017 a seguire».

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Maria Grazia Casella
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