Patto anticrisi treno-aereo nel vecchio continente

Patto anticrisi treno-aereo nel vecchio continente
31 Marzo 07:00 2021 Stampa questo articolo

In Italia è sbandierata da anni come intermodalità, ma stenta a decollare. Ma è tutta l’Europa che sta inseguendo una tendenza che vede i treni veloci sostituire gli aerei sulle tratte domestiche. Un modello che, tramite accordi tra compagnie legacy e vettori ferroviari, completa e semplifica il trasporto tra hub aeroportuali, stazioni e città. Risultato? Abbattimento dei costi per le linee aeree, connessioni più rapide, biglietti unici per i passeggeri e un minor impatto ambientale.

Spesso le tratte domestiche, anche nel periodo pre Covid, sono infatti quelle che hanno dato più grattacapi alle compagnie aeree perché economicamente poco sostenibili e messe in crisi proprio dai servizi dell’Alta velocità. Il pioniere europeo del nuovo trend è stato il progetto Air&Rail di Klm – lanciato a settembre 2019 – che tramite l’accordo con gli operatori ferroviari Thalys e Ns Dutch Railways ha rimpiazzato i voli giornalieri tra Bruxelles e l’aeroporto di Amsterdam Schiphol con i treni veloci.

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GLI ESEMPI DI LUFTHANSA E AIR FRANCE. Complice anche la crisi dovuta alla pandemia, nelle ultime settimane anche due big player come Lufthansa e Air France hanno scelto la stessa soluzione. A metà marzo Lufthansa ha deciso di ampliare l’iniziativa Lufthansa Express Rail, che vede coinvolte le ferrovie tedesche Db Bahn, raggiungendo 17 città tedesche con 134 frequenze quotidiane dall’aeroporto di Francoforte. Da quest’anno, infatti, si aggiungono anche le rotte verso Amburgo e Monaco; mentre entro la fine del 2021 il servizio sarà disponibile anche su Berlino, Brema e Münster.

Lufthansa Express Rail prevede una forma di feederaggio con i treni di Db e viene incontro a scelte operative e logistiche chiare: meglio operare con i treni veloci le tratte domestiche che garantiscono meno costi, meno emissioni di Co2, tempi più rapidi di connessione e una migliore gestione dei flussi. Inoltre, dal mese di dicembre 2021 entreranno in servizio i treni super veloci Sprinter che renderanno ancora più veloci le tratte interne. L’asse Lufthansa-Db Bahn, inoltre, verrà potenziato anche nei servizi a bordo, rispetto ai bagagli e ai check in, e sui servizi prioritari, l’accesso alle lounge e l’accumulo di miglia per i programmi fedeltà.

Anche Air France, spinta dall’emergenza pandemica a evolvere il suo business, ha inaugurato alcuni accordi con le ferrovie francesi Sncf: l’obiettivo è tagliare i costi e raggiungere i risultati ambientali che sono stati stabiliti in occasione dell’accordo di qualche mese fa sul salvataggio della compagnia da parte del governo francese. La rete domestica dell’aeroporto di Parigi Orly sarà infatti ridotta, con i treni che copriranno in primis le tratte per Lione, Nantes e Bordeaux. La sostituzione dei voli in favore dei treni interesserà anche la riorganizzaione del Gruppo AF con la divisione regional Hop! che avrà Lione come hub utile a “connettere” i collegamenti aerei e su ferro.

L’ITALIA E L’INTERMODALITÀ. Sul fronte italiano, infine, si è tornato a parlare di un’integrazione tra Fs e la nuova Alitalia, ma solo in termini di partnership, con l’endorsement del ministro dei Trasporti Enrico Giovannini, ma bisognerà aspettare la risoluzione del passaggio alla newco Ita. Ad oggi l’unico progetto treno+aereo è portato avanti solo dall’accordo tra Fs ed Emirates sugli hub di Roma e Milano.

Nel frattempo, l’attenzione è alta sulle infrastrutture,proprio nel segno dell’intermodalità: il 13 marzo è stata inaugurata la stazione dell’aeroporto Fontanarossa di Catania; mentre sono partiti i lavori per portare l’Alta velocità all’aeroporto di Brindisi entro il 2023.

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore e giornalista de L'Agenzia di Viaggi Magazine.

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