Patanè, Confturismo: «Il travel sia al centro del rilancio»

Patanè, Confturismo: «Il travel sia al centro del rilancio»
06 Aprile 11:17 2020 Stampa questo articolo

«Sarebbe un errore imperdonabile se il governo non tenesse il turismo al centro delle strategie per il rilancio dell’economia italiana». Lo ribadisce ancora una volta Luca Patanè, presidente di Confturismo-Confcommercio, che dopo il webinar organizzato con Fto torna sulla questione coronavirus e conferma: «Già prima di questa crisi, il settore era attaccato su ogni fronte da grandi potenze economiche internazionali. Quando l’epidemia di Covid-19 sarà finita torneremo ad avere tanti turisti da tutto il mondo, ma dei loro soldi non vedremo quasi traccia, sarà tutto business di poche grandi economie straniere mondiali».

Il settore, 13% del Pil secondo Wttc, 15% dell’occupazione e 17 miliardi di euro di contributo al saldo attivo della bilancia commerciale secondo Banca d’Italia, è al centro di una crisi inimmaginabile. “Già certa la perdita di oltre 30 milioni di turisti italiani e stranieri tra marzo e maggio – si legge nella nota di Confturismo – Quasi 90 milioni di presenze in meno nelle strutture ricettive turistiche ma anche di consumi nei ristoranti e pubblici esercizi, nello shopping, nei trasporti locali, nelle visite guidate alle città d’arte, ai musei, ai siti archeologici. Ma le prospettive sono ancora peggiori: sui circa 200 miliardi di volume d’affari complessivo che il turismo genera le previsioni meno pessimistiche indicano una perdita nell’ordine del 60% da qui a fine anno, mentre sono totalmente fermi i viaggi degli italiani all’estero, almeno fino a estate inoltrata avrebbero dovuto essere 22,5 milioni”.

«Su mille euro che un turista estero spendeva fino a oggi per fare un viaggio in Italia, nel nostro Pil ne restavano 550, incluse le spese fatte qui a destinazione – osserva Patanè – Questo rapporto crollerà ulteriormente se governo e parlamento non intervengono subito per la continuità delle nostre attività, immettendo denaro fresco, con credito accessibile e agevolato, e un indennizzo commisurato alle perdite registrate, in proporzione ai ricavi dello scorso anno mese su mese».

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore