Prima di partire, informati: così il turismo si fa responsabile

Prima di partire, informati: così il turismo si fa responsabile
27 Febbraio 11:17 2017 Stampa questo articolo

Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto a essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.

Così recita la definizione di turismo responsabile adottata nel 2005 a Cervia dall’Associazione Italiana Turismo Responsabile (Aitr), che oggi conta un centinaio di soci fra operatori turistici, organizzazioni non governative, associazioni culturali, cooperative, Onlus, editori.

Gli organizzatori di viaggio sono una ventina e condividono regole che discendono dalla definizione di turismo responsabile: i fornitori locali appartengono alla popolazione dei territori che vengono toccati dal viaggio; alloggio, ristorazione, trasporto e altri servizi turistici sono erogati da piccole aziende locali, al fine di lasciare alla popolazione e al territorio il massimo ricavo possibile e favorire così la nascita e lo sviluppo di micro-imprenditorialità; il viaggio si svolge sempre con lentezza, vengono incoraggiati gli incontri con esponenti della popolazione locale per favorire la conoscenza reciproca, il racconto, l’esperienza, e per tornare a casa avendo capito qualcosa del Paese visitato, anche i suoi problemi e le criticità; il viaggio è preceduto da un’adeguata preparazione, al fine anche di favorire la conoscenza fra i partecipanti, che normalmente costituiscono un piccolo gruppo.

Durante il viaggio vengono adottati comportamenti consoni, nel pieno rispetto dell’ambiente e della cultura locale, tenendo sempre presente che il viaggio si svolge in casa d’altri e che, pertanto, è il turista che si deve adeguare al luogo che visita e alla gente che incontra e non viceversa; spesso fra i partecipanti viene raccolta una somma di denaro che poi viene consegnata sul posto per sostenere un piccolo progetto di cooperazione, la realizzazione di un asilo, di un ambulatorio medico, una biblioteca.

I viaggi di turismo responsabile costituiscono un’esperienza ricca e appagante, compiuta in un contesto sicuro, amichevole, conviviale.

Tutti i viaggi però possono essere più responsabili, e pertanto più ricchi di contenuti, più orientati alla conoscenza e al rapporto positivo con la popolazione locale, basta prepararsi adeguatamente e tenere presenti alcune regole.

Innanzitutto è opportuna un’adeguato studio: oggi in rete si trovano tantissime informazioni sui luoghi, ci sono blog gestiti da viaggiatori, ci si possono scambiare esperienze, è facile trovare valutazioni, recensioni, consigli. Lo stesso agente di viaggi può dare informazioni preziose, grazie alla sua esperienza e professionalità; non si limita a vendere un viaggio, può dare molti suggerimenti utili.

È importante informarsi sugli usi e costumi locali, che variano tantissimo da Paese a Paese. Usi diversi riguardano, ad esempio, la negoziazione dei prezzi, le mance, la disponibilità a farsi fotografare.

Noi crediamo che durante il viaggio ci si debba immergere nella cultura locale, provare la cucina tradizionale e non pretendere i piatti italiani che gusteremo il resto dell’anno; acquistare prodotti autentici dell’artigianato locale; cercare di partecipare agli eventi culturali che fanno parte della tradizione e della vita locale; essere disponibili all’incontro e alle visite anche non previste dal programma, ovviamente con le dovute cautele; in altre parole, non crediamo sia bene chiudersi in un resort, limitare i rapporti al gruppo di cui si fa parte, isolarsi.

Il viaggio, ancorché di gruppo e organizzato, può costituire una bella occasione per accrescere le proprie conoscenze con maggiore profondità. Al ritorno sarà possibile confrontarsi e riparlarne.

L'Autore

Maurizio Davolio
Maurizio Davolio

Presidente Aitr - Associazione Italiana Turismo Responsabile

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