Pantelleria Island, spinta sull’incoming “non solo mare”

Pantelleria Island, spinta sull’incoming “non solo mare”
11 giugno 07:00 2019 Stampa questo articolo

Il rilancio di una delle eccellenze nell’offerta mare del sud Italia, l’isola di Pantelleria, passa attraverso un consorzio – Travel & Island – che da più di dieci anni opera nel tour operating attraverso il marchio Pantelleria Island, con un catalogo di proposte d’ospitalità che vanno dagli alberghi ai dammusi, dai residence ai luxury resort.

«Oggi il consorzio è composto dalla maggior parte degli albergatori locali e proprietari privati, per un totale d’offerta di circa 900 posti letto settimanali – spiega il direttore Fabio Casano – La necessità di presidiare il mercato e di adeguare l’offerta aerea verso la nostra isola ci ha convinto, nel 2006, a lanciarci nell’avventura del tour operating con Pantelleria Island creando catene charter e i numeri ci hanno dato ragione».

Anche se il ritorno non è stato immediato, aggiunge Casano, «negli ultimi anni abbiamo consolidato una sia pur lieve crescita e ora siamo pronti a consolidarci, grazie alla partnership con il vettore Air Horizont, assicurando due voli full charter da Milano Malpensa e da Bologna, con partenze tutti i sabato dai primi di giugno fino a ottobre inoltrato. In totale sono circa 5.000 posti charterizzati per tutta la stagione estiva. Inoltre possiamo contare sugli operativi di Volotea e Alitalia che contribuiscono ad arricchire il flusso di turisti. In buona sostanza, la politica del consorzio mira a garantire al cliente di raggiungere l’isola in breve tempo e a costi vantaggiosi ponendo in primo piano la sicurezza e l’efficienza di tutti i vettori che operano i voli charter proposti».

Geograficamente le principali direttrici di traffico verso Pantelleria si concentrano nel nord Italia, ma c’è la scommessa del mercato estero: «Sebbene ad oggi la quota mercato del bacino internazionale è poco più del 10% sul totale confidiamo di  investire su Francia e Germania e siamo in trattative serrate con alcuni grossi t.o. di questi due Paesi per allestire una programmazione d’offerta variegata che possa implementare il traffico verso l’isola», chiarisce il direttore.

Uno sforzo per l’incoming organizzato che verrà supportato da un’offerta volutamente diversificata rispetto al semplice appeal del mare: «Infatti stiamo lavorando su due grossi eventi quali il Raduno 365 Mountain Bike, a partire dal 20 luglio, un vero e proprio giro ciclistico lungo i 200 km di mulattiere che permetterà di conoscere antichi e piccoli centri abitati dell’entroterra e il Pantelleria Doc Festival, dal 29 agosto al 26 settembre, che si lega alle cantine e alla cultura enoturistica della nostra isola, conosciuta nel mondo per il passito. Accanto a questo, puntiamo molto – evidenzia  Casano – sui due nostri Patrimoni Unesco, la Vite di Alberello e i Muretti a secco, oltre 12 chilometri diffusi in tutta l’isola».

Sulle strategie di vendita, Casano ribadisce l’importanza del canale trade: «Oltre ai rapporti consolidati con i maggiori t.o. generalisti, Pantelleria Island ha finalizzato contratti commerciali con i principali network e perfino con alcune agenzie indipendenti che credono nel nostro prodotto mare».

E per aggredire il mercato, il tour operator del consorzio Travel & Island ha lanciato di recente una campagna di promozione “choc” sul Residence Kuddie Rosse, con settimane, volo incluso, a 390 euro. Un modo per sorprendere e rilanciare un’isola di grande appeal.

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Andrea Lovelock
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