Pagamenti digitali? Ora ci pensa l’assistente virtuale

Pagamenti digitali? Ora ci pensa l’assistente virtuale
22 marzo 07:00 2019 Stampa questo articolo

I pagamenti nel travel? Saranno sempre più veloci e sicuri, magari fatti con l’aiuto di un assistente vocale. Mentre i cinesi si confermano – con Alipay e WeChat Pay – i primi al mondo in questo campo (già oggi il 32% dei consumatori utilizza questi sistemi nei viaggi all’estero), la nuova frontiera del digital payment si chiama assistente virtuale.

«Entro il 2022, il 50% delle ricerche globali avverrà senza alcuna interazione con la tastiera – ha detto a Firenze dal palco di Bto Roberto Grassi, industry lead italy di Amazon Pay – Nel nostro caso la parola magica è Alexa (l’assistente virtuale dell’azienda americana, ndr), che nel Regno Unito già consente l’acquisto dei biglietti Virgin Train».

Ma l’obiettivo di rendere l’acquisto di un viaggio il più possibile “senza frizioni”, anche quando si arriva al momento di pagare, è obiettivo comune a tutti i maggior player mondiali del settore. «Il trend è quello di smaterializzare l’esperienza del pagamento, con una forte attenzione alla security», ha detto ad esempio Alessandro Astone, country manager di Stripe per l’Italia, sottolineando come dal 14 settembre 2019 entrerà in vigore la PSD2, la nuova direttiva europea sui servizi di pagamento. «Per fare acquisti online utilizzando la carta di credito o di debito, ai clienti verrà richiesto un codice speciale. Prima di poter completare un acquisto, verrà chiesta alla banca la verifica dell’identità; ciò comporterà l’inserimento dei dettagli della carta e di un codice di sicurezza in aggiunta alle ultime tre cifre del cosiddetto numero CVV che si trova nell’area della firma sul retro della carta».

Nessun vincolo su privacy e similari, invece, per Alipay, il colosso cinese dei pagamenti elettronici che continuerà ad investire sul Paese del Dragone. «Non vogliamo espanderci in Europa, un mercato troppo frammentato, con un’età media più alta rispetto a Cina e Paesi limitrofi», ha detto Pietro Candela, head of business development in Italy.

Secondo il recente Trends for Mobile Payment in Chinese Outbound Tourism, i turisti cinesi utilizzano il pagamento mobile nel 32% delle loro transazioni. In Europa, quasi il 60% dei commercianti intervistati ha registrato una crescita sia nel numero di passaggi che nelle vendite dopo aver adottato Alipay.

L'Autore

Giorgio Maggi
Giorgio Maggi

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