Ota e la partita Mare Italia: «Così sfidiamo le incognite»

Ota e la partita Mare Italia: «Così sfidiamo le incognite»
12 Febbraio 07:00 2020 Stampa questo articolo

«Bisogna fare grandi riempimenti e non sbagliare il prezzo»: sembra essere questa l’equazione del Mare Italia di Ota Viaggi per fare utili nonostante la disintermediazione, la concorrenza, e i grattacapi dei collegamenti aerei sulla Sardegna (non ultima la liquidazione di Air Italy). Parola di Domenico Aprea, direttore generale del tour operator romano che, durante la Bit a Milano, ha presentato il nuovo logo e i nuovi prodotti per l’estate 2020.

Una frase tanto semplice, che racchiude però molto di più: un lavoro trentennale di presidio e specializzazione che va sempre raffinato, un rapporto saldo con le agenzie di viaggi unito a un’attenta analisi delle dinamiche economiche italiane. Anche perché «quando le altre destinazioni soffrono, tutti guardano con interesse al Mare Italia come bene rifugio, la gallina dalle uova d’oro. Nessuno però guarda il Pil del nostro Paese, che è praticamente fermo. Quindi faccio un appello a tutto il settore: attenti ai prezzi perché gli italiani non hanno più capacità di spesa, anzi, c’è il rischio che ne abbiano meno», sottolinea il direttore commerciale, Massimo Diana.

LE INCOGNITE PREZZI E AEREI. L’allarme di Diana è frutto delle enormi aspettative che gli operatori stanno riponendo nell’estate italiana 2020, anche perché tra crisi internazionali, instabilità in Medio Oriente e Nordafrica e psicosi da coronavirus, il nostro Paese sarebbe sempre più al centro di tutte le programmazioni, anche dei non specialisti. Il rischio è quello di una nuova bolla dei prezzi del Mare Italia, sia sul lato albergatori sia su quello dei tour operator: un ottovolante che vede i prezzi medi salire vertiginosamente per poi crollare sotto data o sull’invenduto.

Ma su questo Ota Viaggi ha un vantaggio competitivo e lo dimostra a piene mani durante la conferenza stampa di Milano «Non abbiamo sogni di internazionalizzazione. Facciamo il nostro mestiere e vogliamo continuare a farlo al meglio. Siamo leader in Sardegna con oltre il 60% del nostro fatturato che matura sull’isola. Soprattutto a Stintino siamo in grado di gestire flussi e potere d’acquisto del mercato – ricorda Domenico Aprea – La Sicilia è la destinazione che cresce di più negli ultimi due anni, perfino a doppia cifra».

Per Massimo Diana, inoltre, «la nostra politica di consolidamento degli scorsi anni ci permette di lavorare su più di 80 strutture con partner solidi e affidabili puntando sulla triangolazione prodotto, qualità e prezzo. La professionalità e la riconoscibilità del nostro prodotto per il target famiglie in Italia è il nostro punto di forza».

Ma le incognite sono sempre dietro l’angolo, sopratutto in Sardegna. «È inaccettabile che, al momento, non si sappia chi a partire dal 16 aprile prossimo opererà i voli in continuità territoriale da Milano e Roma sull’isola. Air Italy (che poche ore dopo la conferenza stampa di Ota annuncerà la liquidazione e lo stop ai voli) e Alitalia vivono momenti difficili, ma per noi è veramente difficile programmare e vendere pacchetti senza sapere chi opererà su queste rotte», sottolinea il direttore commerciale di Ota.

«Confido che alla fine tutto si risolverà, però alle compagnie e alle istituzioni chiediamo più chiarezza, velocità nelle scelte e lungimiranza. Noi dovremmo stare qui a pianificare la programmazione 2021, non quella dei prossimi mesi», conclude Diana.

LE NOVITÀ DEL 2020. Rispetto ai 93 milioni di fatturato del 2019 – «nonostante un’annata complessa siamo riusciti a migliorare, seppur di poco, i risultati dell’anno precedente», rimarca Diana – la previsione del t.o. è di pareggiare se non superare la quota nel 2020.

Nonostante tutto, però, Ota presenta una raffica di novità: da quest’anno entrano in catalogo in Sardegna i due Club Esse Le Tonnare di Stintino e Palmasera Resort di Cala Gonone e l’hotel resort Casteldoria Mare di San Pietro a Mare. In Sicilia, invece, entrano il Cds Hotel Terrasini (ex Città del Mare), il Club Torre del Barone di Sciacca (in partnership con Aeroviaggi per un esclusiva sul mercato italiano di circa 110 camere) e il Saracen dell’Isola delle Femmine. Riguardo la Calabria, Ota Viaggi ha aumentato la disponibilità del Borgo di Fiuzzi Resort & Spa.

Accanto al prodotto, il nuovo logo che richiama proprio il focus del t.o. romano. «Avevamo l’esigenza di potenziare la comunicazione dei nostri punti di forza anche verso il cliente finale, invogliandolo a entrare in adv – ha annunciato Francesco Boccanera, direttore marketing e comunicazione – Con il nuovo logo (presente sui cataloghi distribuiti a circa 7.500 agenzie, ndr) e un incremento della comunicazione social e digitale puntiamo anche a aumentare il valore dell’advance booking sulle prenotazioni entro il 31 marzo. Un periodo di booking sempre più decisivo e importante».

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore e giornalista de L'Agenzia di Viaggi Magazine.

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