ORP, pellegrinaggi 2017 tra fede e bellezza

31 gennaio 13:26 2017 Stampa questo articolo

È iniziato ieri, e prosegue oggi 31 gennaio, al The Church Village di Roma, già Domus Pacis (via di Torre Rossa, 94), la diciannovesima edizione del Convegno Nazionale Teologico Pastorale organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi con l’Ufficio per l’Arte Sacra e i Beni Culturali del Vicariato di Roma. Un incontro intitolato “Il pellegrinaggio: fede e bellezza”, con un’agenda fitta di interventi sul tema, come annunciato da Liberio Andreatta, vice presidente e amministratore delegato dell’Orp, in occasione di un’agape fraterna con i giornalisti ai quali è stato presentato anche il catalogo degli itinerari dell’Orp per il 2017.

Il convegno, ha sottolineato Andreatta – ricordando che, come diceva Sant’Agostino, “il mondo è come un libro, e chi non ha mai viaggiato ne ha letto solo una pagina” – «è rivolto a tutti coloro che desiderano approfondire i valori propri di chi ama viaggiare come fede, libertà, ricerca e bellezza, e costituisce un’occasione unica, grazie anche a relatori d’eccezione, per approfondire le tematiche teologiche e culturali, in un incontro tra arte, storia, cultura e religiosità».
Tra gli appuntamenti del convegno, che si concluderà con un intervento di Vittorio Sgarbi, storico dell’arte, sul tema “Fede e bellezza nell’arte”, la proiezione del documentario “Restaurare il cielo”, sulla storia della Basilica della Natività di Betlemme e del suo restauro, alla presenza del restauratore Giammarco Piacenti e del regista Tommaso Santi.

Riguardo il programma 2017 dei pellegrinaggi a Roma, in Italia e nel mondo, Andreatta ha spiegato che la copertina del catalogo e diversi itinerari mariani sono dedicati a Fatima, in quanto quest’anno ricorre il centesimo anniversario della prima apparizione della Madonna in questa località del Portogallo. Centrale, tra gli itinerari biblici, si conferma la Terra Santa, con proposte mirate anche per chi l’ha visitata più volte e desidera approfondire. E poi Israele, Palestina e Giordania, “sui passi dei Patriarchi e dei Profeti”, e ancora l’Armenia, la Grecia dei “monasteri sospesi” e dei luoghi dell’Apocalisse e l’Iran della Persia biblica.
Tra gli itinerari di “fede e cultura” molte le proposte in Europa, anche dell’Est, mentre per quelli “missionari” si va nei Paesi dell’America Latina ma anche in India e in Cina.

«Infine l’Italia – sottolinea ancora Andreatta – dove abbiamo realizzato una partnership con il Fondo Ambiente Italiano, che sta funzionando molto bene, prevede itinerari che non solo includono la visita guidata dei beni del Fai, ma in alcuni casi possono offrire anche emozioni uniche come la celebrazione della messa nel bosco di San Francesco d’Assisi, o ad Agrigento nella valle dei Templi, così come momenti di raccoglimento all’ombra dell’ulivo secolare nel giardino della Kolymbethra.
Infine, a Roma, tutti i vantaggi offerti dall’Omnia Card, valida a scelta per 24 o 72 ore: un pass esclusivo per visitare la città eterna e il Vaticano, che comprende l’ingresso preferenziale ai Musei Vaticani, alla Cappella Sistina e alla Basilica di San Pietro, l’entrata diretta nell’area archeologica del Foro Romano – inclusi il Palatino, il Colosseo e il Tullianum, cioè l’antico carcere Mamertino, fresco di restauro – e la possibilità di fare un tour panoramico a bordo degli open bus gialli della Roma cristiana.

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Cristina Melis
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