onefinestay, ora il tailor made rivoluziona l’extralberghiero

by Claudia Ceci | 27 Gennaio 2020 12:34

Potrebbe essere Londra. O New York. Invece siamo nel loft dell’artista e pittrice Valentina de Martini a San Lorenzo, Roma. Casa e atelier, l’appartamento-galleria d’arte nel quartiere bohemien della Capitale è una delle proposte della City Collection di onefinestay, il brand del gruppo francese Accor che gestisce case e ville ricercate ed eleganti, oltre 5.000 proprietà, in destinazioni top a livello internazionale.

L’azienda è attiva in Italia dal 2016 con la linea “City Collection” in tre città – Roma, Firenze e Milano – e opera sul mercato degli affitti brevi in case di lusso con servizi personalizzati anche in altre sei città nel mondo: Londra, New York, Parigi, Los Angeles, San Francisco, Sydney.

Tra gli 87 appartamenti gestiti in Italia – 44 a Roma, 16 a Firenze e 27 a Milano – l’ultima acquisizione è proprio il loft di San Lorenzo, in via dei Volsci, ex laboratorio di un fabbro riconvertito in abitazione: zona giorno a pianta aperta, pareti bianche rivestite da quadri, tra dipinti di animali e ritratti a figura intera; mobili in legno e luci industriali a contrasto; isola in cucina con tavolo da pranzo per otto persone; atelier a vista con tele in lavorazione; due camere da letto; vetrata che affaccia su un cortile interno con una scala a chiocciola viola che conduce alla terrazza sul tetto.

Emanuele Carotti general manager Italia onefinestay«È una casa dalla forte personalità, che è quello che cerchiamo, ed è anche comoda per la vicinanza alla stazione Termini – dice Emanuele Carotti, general manager Italia di onefinestay da luglio 2019 – Nel perfetto stile del brand, puntiamo alla personalizzazione dell’esperienza e l’esclusività che offriamo riguarda anche l’anima della casa, non si tratta solo di lusso. Selezioniamo in media un appartamento su dieci, di quelli che vediamo. I nostri mercati principali sono Stati Uniti, Canada, Australia, Inghilterra. L’Italia invece è un mercato piccolo, poco superiore all’1%, che contiamo di far crescere. Ospitiamo soprattutto famiglie che viaggiano per piacere. Roma poi è la destinazione leisure per eccellenza».

Il gm illustra gli obiettivi di onefinestay, che nel 2020 riapre le porte di casa e si ripresenta alle tre città italiane in cui opera, con investimenti anche nella comunicazione. «L’obiettivo per il 2020 è la crescita a doppia cifra del fatturato, incrementando le prenotazioni e mantenendo intatta la qualità, non vogliamo essere uno dei tanti marketplace – spiega – Al momento non prevediamo di espanderci in altre città italiane. A livello di collaborazioni, oggi abbiamo accordi internazionali con network di agenzie e tour operator. In particolare con Traveller Made e Signature Travel Network; in Italia con qualche singola agenzia legata a questi gruppi, ma non ci sono partnership specifiche».

Oltre alla linea City (media soggiorno 7 notti) – presente in 9 città e gestita in toto da onefinestay, con team a disposizione h24anche per tutte le ancillary e una serie di servizi extra realmente tailor made – il brand ha anche la “Villa Collection” (media 7-10 notti): ville in località suggestive nel mondo come Caraibi e Messico, proprietà che in Italia si trovano sulle colline del Chianti, sul lago di Como, in Costiera amalfitana. In questo caso l’azienda garantisce lo standard qualitativo e l’assistenza in loco è affidata a un team locale.

Tra le novità che onefinestay sta lanciando in Italia, nell’anno in cui festeggerà i 20 anni del brand, c’è il «programma Ambassador, un bonus di 500 euro a chi mette in contatto con persone interessate a esplorare l’opportunità di entrare nel circuito dei proprietari di case, un’opportunità di segnalazione anche per gli agenti di viaggi», conclude Carotti.

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