Omicron, il Sudafrica condanna il travel ban

Omicron, il Sudafrica condanna il travel ban
01 Dicembre 10:59 2021 Stampa questo articolo

Il Sudafrica resta aperto ai viaggiatori internazionali e prende posizione sul travel ban imposto in ingresso da alcuni Paesi a causa della variante Omicron.

In una nota congiunta, South African Tourism (Sa Tourism) e Tourism Business Council of South Africa (Tbcsa) hanno preso atto degli ultimi rapporti su Omicron, la nuova variante Covid-19 scoperta da scienziati sudafricani, e del successivo posizionamento del Sudafrica nelle liste rosse di vari Paesi, che vietano di fatto i viaggi.

“Apprezziamo la diligenza dei nostri scienziati locali di fama mondiale che hanno scoperto la variante grazie alla collaborazione con i laboratori e il Network for Genomic Surveillance e hanno agito rapidamente per informare il resto del mondo, in conformità con i loro obblighi internazionali – si legge nella nota – La reputazione epidemiologica del nostro Paese è di livello mondiale e il Sudafrica ne è orgoglioso. Questa scoperta è stata anche notata e lodata dal Segretario di Stato degli Stati Uniti, Antony Blinken, che ha elogiato il Sudafrica per aver identificato rapidamente il nuovo ceppo Covid-19 e aver condiviso queste informazioni con il mondo”.

Dal Sudafrica tendono a sottolineare che aver scoperto la variante e aver informato correttamente e in modo proattivo il mondo non significa necessariamente che Omicron abbia avuto origine in Sudafrica. “L’annuncio della nuova variante da parte dei nostri scienziati ha purtroppo avuto conseguenze indesiderate che hanno portato molti paesi a chiudere le frontiere ai viaggiatori dal Sudafrica – aggiungono – Dopo la scoperta di questa nuova variante da parte del Sudafrica, è emerso che la variante Omicron è stata rilevata in vari altri Paesi in tutto il mondo, tra cui Gran Bretagna, Belgio, Botswana, Germania, Italia, Hong Kong, Israele e Repubblica Ceca”.

Sul fronte turismo, parla l’amministratore delegato ad interim di South African Tourism Sthembiso Dlamini: «Le iniziative strategiche a breve termine di Sa Tourism stavano iniziando a dare poiché abbiamo visto un aumento delle prenotazioni con sempre più viaggiatori che desiderano visitare di nuovo il Sudafrica. Negli ultimi mesi, abbiamo anche assistito a un aumento dell’ottimismo e della fiducia nei confronti del nostro Paese con più compagnie aeree che ripristinano i voli diretti per il Sudafrica e più partner strategici impegnati con noi nella promozione del settore turistico sudafricano. Eravamo sulla traiettoria giusta per salvare posti di lavoro nel nostro settore. Quest’ultimo sviluppo avrà un effetto devastante».

Dlamini ricorda che il Paese rimane aperto a tutti quei viaggiatori che desiderano visitarlo: «Incoraggiamo inoltre tutti i sudafricani a continuare a godersi i viaggi in Sudafrica, osservando le linee guida stabilite di volta in volta dal centro di comando nazionale – aggiunge – La resilienza del turismo interno è fondamentale per la ripresa del settore turistico sudafricano e per l’economia, poiché aiuta a evitare ulteriori perdite di posti di lavoro».

Per il ceo del Tourism Business Council del Sudafrica Tshifhiwa Tshivhengwa, «gli ultimi divieti di viaggio in Sudafrica sono estremamente deludenti e prematuri considerando le informazioni limitate che abbiamo su questa nuova variante. Non possiamo controllare il mercato internazionale, ma possiamo controllare come gestiamo la crisi a livello nazionale e sosterremo il governo per amplificare le opportunità di vaccinazione e proteggere vite e mezzi di sussistenza che dipendono dall’industria del turismo. Ulteriori restrizioni aggraveranno un’industria turistica già devastata e in difficoltà e influenzeranno negativamente vari altri settori in Sudafrica».

Il Paese ricorda che i suoi scienziati stanno lavorando 24 ore su 24 per comprendere la nuova variante e consentire gli interventi più efficaci. Oltre a questo, le aziende del Sudafrica hanno fornito prodotti, luoghi e strutture turistici sicuri implementando e aderendo a protocolli, norme e standard di salute e sicurezza comparati a livello globale.

Restano ovviamente in vigore l’uso obbligatorio di mascherine, il mantenimento del distanziamento sociale e il lavaggio regolare delle mani, nonché gli assembramenti limitati socialmente distanziati in spazi ben ventilati.

Il Sudafrica ribadisce l’importanza di vaccinarsi e di osservare le misure di sicurezza e conferma di voler continuare ad accogliere visitatori da tutto il mondo.

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

Giornalista professionista, redattore. Specialista nel settore viaggi ed economia del turismo e delle crociere dopo varie esperienze in redazioni nazionali tv, della carta stampata, del web e nelle relazioni istituzionali

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