Nuove rotte Italia-Usa sotto la lente di American

15 settembre 12:48 2017 Stampa questo articolo

Nuovo collegamento di American Airlines tra l’aeroporto Marco Polo di Venezia e il suo hub di Chicago, operativo dal 4 maggio 2018 e operato con Boeing 787-8 Dreamliner. La tratta offrirà oltre 3mila posti a settimana per tutta la stagione estiva e disporrà di una business class con 28 poltrone, tutte completamente reclinabili e accesso diretto al corridoio. L’economy class, invece, si compone di 198 posti, di cui 21 in Main Cabin Extra con circa 18 centimetri di spazio in più. Wifi e intrattenimento di bordo saranno disponibili per tutte le classi.

Una rotta, quella tra Venezia e Chicago, che annovera ogni anno più di 40mila passeggeri e che rappresenterà un ulteriore e importante tassello per l’aeroporto di Venezia e l’intero nord-est, oltre che il settimo collegamento no-stop per gli Stati Uniti.

«Questo nuovo collegamento testimonia il continuo impegno di American Airlines nella crescita in Europa e nel mercato italiano, un mercato strategico per la nostra compagnia, soprattutto per l’incoming. Oltre al valore attrattivo della città di Venezia, questa è anche il punto di partenza per numerosi itinerari croceristici», ha affermato Chris DeGroot, vice president international sales, che ha sottolineato come la compagnia stia valutando in Italia anche nuove destinazioni. La tratta Venezia-Chicago si aggiunge al servizio stagionale già operativo fra Venezia e Philadelphia e diventa l’ottavo collegamento di American Airlines con l’Italia, che conta oggi fino a 56 voli alla settimana tra i due Paesi.

Ma gli sforzi economici di American Airlines (circa 3 miliardi di dollari) non hanno come unico obiettivo il miglioramento dei servizi ai passeggeri, come nuovi sistemi di intrattenimento, wifi a bordo e un catering sempre più di qualità. La compagnia Usa ha scommesso anche su una maggiore connessione e sinergia con il trade, avviando un processo di confronto e dialogo diretto. «Ecco perché è stata organizzata a Milano una due giorni assieme a Olta, dmc, tour operator e agenzie di viaggi. Abbiamo avviato un dialogo con la distribuzione per avere un feedback diretto dei nostri servizi e della customer satisfaction», ha detto Roberto Antonucci, senior manager Europe and offline sales Emea. Sempre lui ha sottolineato la professionalità degli interlocutori: «Oggi il trade è sempre più preparato, conosce il mercato e il nostro prodotto. American punta a un maggiore coordinamento tra le parti e a una crescita della brand awareness».

Antonucci ha anche posto l’accento sull’importanza di tutti i canali di distribuzione e sulla necessità di utilizzare al meglio le potenzialità di ognuno: «Certo, il trade e soprattutto le agenzie viaggi possono veicolare quell’engagement che il canale diretto ancora non è in grado di fare. Possono essere degli evangelizzatori dei nostri prodotti e servizi».

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Silvia Pigozzo
Silvia Pigozzo

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