Nh Hotel alza il livello in Italia: 5 stelle e grandi chef

01 marzo 12:12 2018 Stampa questo articolo

Grande anno il 2017 per Nh Hotel Group, network internazionale di 380 alberghi e 60mila camere in 30 Paesi fra Europa, America e Africa. Importante la crescita in Italia, che vale il 18% del valore globale dell’Ebitda (1.500 milioni di euro). Presente in 25 città con 51 strutture, la catena vuole ancora crescere, a Bologna ad esempio, Parma, Verona, Bari.

«Il 2018 sarà un anno molto importante per l’Italia, una delle destinazioni top nel mondo», annuncia Hugo Rovira, managing director per il Sud Europa di Nh Hotel Group. Il piano ambizioso è quello di riposizionare molti alberghi, passando dalle 4 alle 5 stelle, a cominciare dall’Nh Milano President, da oggi Nh Collection Milano President». Così accadrà all’Nh Firenze Porta Rossa, all’Nh Verdi (che diventerà Nh Collection Milano Porta Nuova) e all’Nh Leonardo da Vinci, prossimamente Nh Collection Roma Centro. Sarà anche completata la ristrutturazione dell’Nh Torino Centro, l’Nh Milano Moscova, l’Nh Bologna De la Gare e l’Nh Lecco. A giugno, poi, aprirà a Venezia l’Nh Rio Novo e, entro il 2020, l’Nh Collection in Murano e l’Nh Milano Buenos Aires.

«Tutto sempre nel segno dell’hotel with a heart e della soddisfazione dei nostri clienti», sottolinea Rufino Pérez, coo & global transformation leader di Nh Hotel Group, che ha anche annunciato per la prossima estate il lancio in tutti gli hotel dell’app Smart Travelling (permetterà, ad esempio, il check out senza passare dalla reception). «L’espansione non si fermerà all’Italia – continua Pérez – I prossimi investimenti saranno in Europa, con 30 nuove strutture in Olanda, Germania, Londra e Francia tra gli altri paesi, e in America Latina, in Messico, Colombia, Perù e Santiago del Cile».

Anche la gastronomia sarà una priorità del Gruppo, impegnato a esportare la cultura del food sia tra alberghi che alla clientela esterna. Così è nato il concept Panhini, appena inaugurato all’Nh Collection Milano President: una selezione di panini gourmet, proposti nella lounge del bar, che include versioni firmate da tre dei 13 chef stellati Michelin del Gruppo: Paco Roncero (due stelle), Oscar Velasco (due stelle) e Chris Naylor (una stella).

«Un’attenzione all’autenticità dell’esperienza in città dei propri clienti che supera il comportamento turistico tout court a favore del mix with the local people», conclude Rovira. Una mission del gruppo già sperimentata con un altro concept, quello di Feel the place: focus su architettura e interior design.

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Adriana De Santis
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