New York si fa glocal: rinasce il turismo nella Grande Mela

New York si fa glocal: rinasce il turismo nella Grande Mela
11 Maggio 07:00 2022 Stampa questo articolo

Welcome back New York. Il turismo della Grande Mela è tornato a incontrare dal vivo i media e il trade italiano, e lo ha fatto a Milano in un evento che ha visto la partecipazione di una delegazione di operatori dei cinque distretti capitanata da Nyc & Company.

«Durante il Covid la città non si è mai fermata, ha solo rallentato, e siamo davvero felici di poter essere di nuovo qui a raccontare le nuove aperture alberghiere e le novità delle attrazioni newyorchesi», ha commentato Reginald Charlot, managing director Tourism Market Development Nyc & Company. Alla sales mission hanno partecipato il Beacon Hotel, Hudson Yards, Inside Out Tours, Summit One Vanderbilt, Bike Rent Nyc e The Whitney Museum of American Art.

L’Italia è nella top ten dei mercati di riferimento, «i viaggiatori italiani sono tornati da subito, quando lo scorso novembre gli Stati Uniti hanno riaperto le frontiere al turismo internazionale, e li aspettiamo numerosi anche nei mesi a venire», ha spiegato ancora il manager. Si prevede che nel 2022 saranno 317.000, arrivando a più della metà dei livelli record del 2019, e 473.000 persone dovrebbero visitarla il prossimo anno dall’Italia, corrispondente a quasi l’80% in più. Arriva a circa otto giorni la durata media del viaggio, per una spesa media di 1.542 dollari in loco.

Nel 2019 i turisti globali sono stati quasi 67 milioni, e 600mila gli italiani. Se nel 2020 a viaggiare è stato giocoforza solo il turismo interno, con 20 milioni di visitatori, quest’anno si prevede il 75 per cento della ripresa con il ritorno ai dati pre-pandemia nel 2023, mentre per quanto riguarda il mercato italiano per questo livello si dovrà probabilmente aspettare il 2025.

Ad attendere i nuovi visitatori ci sono rinnovamenti e ampliamenti, a partire dagli aeroporti. A Newark apre il terminal 1 che sostituisce il terminal A, con nuove tecnologie check-in e spazi più ampi, anche il Jfk sta vivendo un momento di trasformazione e lo scalo LaGuardia, che nel 2021 ha inaugurato il terminal B, aprirà il nuovo terminal C per i voli Delta quest’anno. Prosegue anche lo sviluppo alberghiero, con aperture deluxe, dall’Aman a Casa Cipriani, e la previsione di arrivare a 130mila camere entro il 2024.

Nyc & Company ha recentemente pubblicato i 22 motivi per visitare Nyc nel 2022, e tra le novità la Grande Mela sembra puntare ancor di più alle altezze vertiginose. Tra le attrazioni che hanno debuttato ci sono infatti Edge e Climb, nel nuovissimo quartiere Hudson Yards, ma anche il Summit One Vanderbuilt.

Ma l’ente punta anche a promuovere esperienze come i tour in bici, anche elettrica, di Rent Bike Ny, e gli itinerari local di Inside Out Tours, che conduce i visitatori, anche in tour su misura, tra cultura afroamericana, esperienze food, street art in tutti i distretti.

Da tempo Nyc & Company punta infatti a promuovere tutti e cinque i distretti e ora il focus è anche sul coinvolgimento delle attività locali. «Vogliamo dare visibilità ai business sul territorio e rendere il mercato consapevole di questa possibilità di esplorare New York anche oltre Manhattan e Times Square – spiega Reginald Charlot – c’è voluto del tempo, ma l’interesse c’è, gli italiani sono curiosi».

La città ha lanciato la nuova campagna Get Local Nyc, ispirando i visitatori a sostenere le piccole imprese e ad esplorare tutti e cinque i distretti. Ad oggi sono state lanciate guide di viaggio complete per Brooklyn e il Bronx, e nei prossimi mesi saranno disponibili anche quelle per Manhattan, Staten Island e Queens. Inoltre  ha debuttato anche It’s Time for New York City, la più grande campagna pubblicitaria e di marketing turistico globale della città mai lanciata, sviluppata in Italia da gennaio 2022 in partnership con Alpitour.

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Mariangela Traficante
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