Network indipendenti, la ricetta white label di Marsupio

Network indipendenti, la ricetta white label di Marsupio
24 settembre 12:04 2018 Stampa questo articolo

C’è vita oltre l’integrazione verticale e i network indipendenti hanno voglia di dire la loro nel settore del turismo organizzato. Se l’indipendenza poi si misura con l’organizzazione consortile e punta su tecnologia e formazione allora il “piccolo miracolo” di sopravvivere ai grandi battaglioni diventa alternativa concreta.

È tempo di convention per Marsupio Group, rete che conta circa 250 agenzie in Italia, ha la sua base a Bologna e, secondo il presidente Massimo Caravita, rispecchia bene la tradizione cooperativistica che appartiene alla cultura e alla tradizione del territorio in cui nasce, l’Emilia. «Ora si punta ai servizi per rispondere ai cambiamenti del mercato. In poche parole, viaggiare al  passo coi tempi (come dice lo slogan dell’evento, ndr) per essere più competitivi», racconta il presidente.

Il clima è disteso, familiare, ma l’attenzione della platea è sempre molto alta e concentrata durante la convention del Gruppo svoltasi al Club Esse Mediterraneo di Montesilvano (Pescara) perché i temi e le novità presentate interessano il lavoro quotidiano dell’agente, tra nuovi e sempre più intricati adempimenti burocratici e le tecnologie digitali che necessitano di investimenti.«La battaglia fra network a colpi di acquisizioni ha pulito il mercato, ora è tempo di compattare e dare solidità. Non c’è più solo il contratto con i fornitori, anzi. Sono i servizi che spostano il numero di agenzie, il  vero valore aggiunto dell’offerta».

marsupio group team

Il team di Marsupio Group

Caravita racconta la ricetta Marsupio: superare le logiche della corsa al riconoscimento del marchio per puntare sul protagonismo delle agenzie. «Vogliamo essere facilitatore delle adv, non ci interessa la dittatura del brand oppure comunicare al cliente finale chi siamo. È l’agenzia che deve e sa rimanere vicino alla sua clientela – rimarca con orgoglio Massimo Caravita – Il nostro core business è sempre stato il B2B2C e gli strumenti che offriamo, dal travel social kit ai minisiti agli eventi Party-amo, seguono la filosofia del white label: servizi avanzati e personalizzabili che lasciano spazio alla brand identity dell’agenzia stessa».

IL MODELLO CONSORTILE. Caravita non risparmia qualche stoccata ai competitor, ma lo fa perchè è sostenitore convinto di un modello aperto, sostenibile, cooperativo appunto. «Bisogna sostenere l’agenzia nella logica del negozio di prossimità, altri hanno bisogno di arrivare al consumer con la loro comunicazione centralizzata. A me questo non interessa».

Con Fespit (che condivide con Marsupio il socio di maggioranza Guglielmo Isoardi) e Achille Lauro Net «c’è una politica commerciale con i fornitori congiunta, che diventa individuale quando parliamo ognuno con le rispettive agenzie (circa 600 in tutto). Seguiamo le logiche di mercato, altri network perseguono le dinamiche di vendite fortemente suggerite, se non obbligate dai tour operator che li controllano».

Va in questo senso la prima grande novità presentata in convention, la Travel App che gli agenti potranno gestire via intranet ma il cliente avrà direttamente su smarthpone. Un’applicazione che permette di gestire servizi, offerte, documenti e di comunicare direttamente con il cliente via chat. «La suite non solo permettere di gestire l’app con le offerte caricate da Marsupio, ma ogni singola agenzie può caricare la sua programmazione, mandare preventivi e documenti, inviare notifiche push ed entro fine anno saranno prenotabili anche voli di linea e low cost», annuncia il responsabile del progetto Fabio Bignotti.

IL TRAINING CENTER. La formazione è l’altro cardine attorno a cui ruota l’evoluzione del lavoro dell’agente. «C’è bisogno di approfondire tutte le tematiche che negli ultimi mesi hanno interessato il nostro settore. Anche quest’anno abbiamo offerto numerosi webinar alle agenzie, ma sentiamo l’esigenza di fare di più», rilancia Caravita.

Nasce così il Business Training Center, uno spazio fisico nella sede di Bologna dove erogare formazione per agenti, fornitori e professionisti effettuata da esperti di settore, in collaborazione anche con Fto (Federazione turismo organizzato). I training avranno cadenza bimensile, saranno a partecipazione gratuita per le adv Marsupio e partiranno nel periodo invernale suddivisi in quattro aree: Professionale (intermediari assicurativi, marketing, budget), Specifica (fiscale, legale, amministrativa), Tecnica (assicurazioni, biglietteria, gds, gestionali) e ad hoc ( Gdpr, Direttiva pacchetti, Pci-dss per esempio).

AGGIRARE LE FIDEIUSSIONI. Proprio su un tema che ha tenuto banco in questi ultimi mesi, i pagamenti digitali e le fideiussioni a garanzia dei fornitori, Marsupio è la prima rete che collabora a un progetto innovativo con il Gruppo bancario Iccrea, che racchiude gli istituti di credito cooperativo e le casse rurali. La partership nasce con l’integrazione di M-Facility, la startup che tramite il modelllo STS è in grado di gestire le transazioni tra i soggeti della filiera turistica e le agenzie di viaggi azzerando i rischi di insolvenze e garantendo gli agenti senza bisogno di fideiussione.

«Abbiamo già sperimentato con successo il modello insieme a Trenitalia. STS non ha costi per le agenzie, si avvale di un conto corrente tecnico “ricaricabile” come e quanto si vuole, permette le transazioni al massimo livello di sicurezza e sostituisce sia le carte di credito , anche virtuali, sia le fideiussioni (anche quelle in capo a Iata per la biglietteria aerea», annuncia il direttore generale di M-Facility, Daniele Fiorini. E non è un caso che Iccrea abbia scelto il modello consortile guidato da Caravita.

«Sono le realtà medio-piccole che ci interessano più di tutte, che poi sono il vero tessuto sociale italiano, soprattutto quando devono confrontarsi con i grossi fornitori che chiedono garanzie a lungo termine e un gran dispendio di risorse economiche. Con l’Sts – Settlement Technology System invece si garantisce solo il dovuto quando è necessario».

Caravita non nasconde l’orgoglio per questa partnership: «Va proprio nella direzione che abbiamo immaginato: servizi sicuri che semplificano il lavoro dell’agente. Travel App, Training Center, servizi sui pagamenti all’avanguardia: stiamo costruendo il futuro di questo lavoro».

Se c’è vita oltre l’integrazione verticale, il modello cooperativistico di Marsupio mette sul piatto la sua offerta e e le sue risposte perchè ci sono anche quelle realtà che hanno bisogno di essere accompagnate verso l’evoluzione senza perdere la loro identità.

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L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore e giornalista de L'Agenzia di Viaggi Magazine.

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