Natale al rallentatore:
perché il booking non decolla

Natale al rallentatore:<br>perché il booking non decolla
23 ottobre 07:00 2019 Stampa questo articolo

Il Natale può attendere. Sarà stata la coda lunga dell’estate, sarà l’abitudine a muoversi senza troppa fretta, fatto sta che le vendite per le prossime festività sono partite a rilento in agenzia, nonostante i lunghi ponti che verranno. Gli operatori, ci confermano dalla distribuzione, erano pronti da tempo ma i clienti ancora no, anche se spesso il freno è il budget, con tariffe che lievitano tra Natale e Capodanno per poi sgonfiarsi dopo l’Epifania. Infatti non è che il mercato sia fermo, anzi: c’è già chi pensa alla prossima estate.

Intanto per dicembre vince la fuga al caldo, quando si può. Canarie ed Egitto sono tra le destinazioni più richieste da Girà Viaggi di Crispiano (Taranto), «ma spesso le preferenze non incontrano il budget del cliente. Allora si pensa alle capitali europee, ma anche in questo caso si riscontrano biglietti aerei che possono anche triplicare», spiega Angelo Vincentini, amministratore. Un dato certo è la ripresa di Sharm el Sheikh, tanto che non mancano le difficoltà a trovare posto pur sui tanti charter in partenza da Bari. Un po’ in controtendenza con le altre agenzie che abbiamo interpellato, i clienti di Girà si sono mossi con anticipo nella richiesta, come anche gli operatori, «su cui facciamo affidamento per i charter a prezzi bloccati».

Il Mar Rosso sbancherà: è la previsione della napoletana Mergellina Travel, «è tornato e con un prezzo abbastanza accessibile e strutture di un certo livello», spiega Ilaria Capone, titolare e banconista. Il prolungarsi della bella stagione sta distogliendo il pensiero ma intanto chi sta prenotando sceglie Mar Rosso e Oriente, per esempio Bangkok più mare.
Le tariffe sono rimaste in linea, ma il vero problema resta la disponibilità. «Gli operatori sono preparati, ma investono poco sui charter da Napoli, con la conseguenza che se una famiglia è costretta a volare per esempio da Milano, magari aggiungendo un pernottamento, allora il viaggio non è più conveniente», riflette.

Ancora in attesa anche Il Giroscopio. Nell’agenzia romana è consuetudine prenotare all’ultimo momento. «Si vendono in anticipo solo le crociere – raccontano dall’adv – I clienti hanno capito il vantaggio dell’advanced, ma non lo hanno ancora percepito per hotel e voli». Cruciale rimane il budget: «Le proposte rimangono sempre alte, anche sul fronte dei voli.
I prezzi sono quasi raddoppiati, quest’anno ci siamo trovati di fronte a difficoltà per esempio su Cuba, ma va detto che incidono più le tasse che le tariffe».

Il medio raggio domina anche nelle richieste individuali per la bolognese Kc Travel, con Giordania, Oman, Canarie. Sul fronte gruppi si parla anche di Iran, India, Israele, Zanzibar. «Notiamo molte richieste per il periodo successivo, perché per esempio sul Capodanno i prezzi lievitano”, segnala la titolare Milvia Cenacchi, sottolineando che spesso quello che incide maggiormente sono voci diventate obbligatorie, «così alla fine il pacchetto arriva a un prezzo finale caro».

Partenza rallentata anche a Genova: «È come se non fosse ancora finita l’estate, rimane difficile pensare a Capodanno, a meno che non ci sia in gioco un viaggio importante», spiega Rossella Isola, responsabile settore leisure di Fieschi Travel. Si replica la dinamica della scorsa estate, «quando con il freddo fino a giugno le vere vendite sono partite da metà mese a luglio». Le conseguenze non sono indolori: «Dobbiamo fare i conti con le disponibilità, chiudere una pratica che normalmente richiederebbe poco tempo diventa un lavoro lungo giorni alla ricerca di posti».

L’andamento altalenante è confermato da Fabrizio Bastianoni, titolare Ciclone Viaggi a Firenze e Sesto Fiorentino: «Le richieste sono arrivate già prima dell’estate per poi fermarsi e riprendere ora». Tra i motivi del rallentamento, le incertezze legate alla situazione politica e le reazioni al fallimento di Thomas Cook. I clienti chiedono Maldive, Mauritius, Caraibi, città come Amsterdam, Praga, Parigi, Barcellona. «Molto dipende dai collegamenti, noi contiamo sulla base Ryanair di Pisa».

Qual è la situazione a Palermo? «Il mercato è ancora un po’ a rilento, di solito le richieste iniziano a novembre, soprattutto per Capodanno – spiegano da Fenice Palermo Viaggi – La disponibilità è buona, come sempre le offerte dei t.o. sono arrivate a settembre». I problemi rimangono la scarsa abitudine a giocare d’anticipo da parte dei clienti e soprattutto il budget, che fa spesso propendere per le capitali europee, anche se l’Egitto con Sharm continua dall’estate ad andare bene.

Che fine ha fatto la neve? Sta scomparendo dalle agenzie, anche per le vacanze di fine anno, e non si tratta del riscaldamento climatico. Il motivo? La concorrenza sleale degli albergatori che sempre di più fidelizzano i clienti mandando loro sconti anche del 10% per la stagione successiva. E non sono solo le strutture a disintermediare, lamentano le adv: ci sono anche enti e consorzi locali che sempre di più puntano direttamente i clienti, andando a intercettare anche i gruppi e lavorando da soli sulla promozione.

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Mariangela Traficante
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