Nasce il Gruppo Ryanair con quattro divisioni

Nasce il Gruppo Ryanair con quattro divisioni
04 Febbraio 12:15 2019 Stampa questo articolo

Dopo la parziale delusione riguardo i risultati operativi e finanziari del 2018, Ryanair si prepara a affrontare il futuro (e Brexit) con una riorganizzazione strutturale del suo Gruppo.

Nascono quattro società, a cui faranno capo altrettante compagnie aeree, sotto la direzione centrale di Michael O’Leary fino al 2024, ma lascerà a breve la carica di amministratore delegato.

Il vettore irlandese, quindi, prende la direzione di una struttura simile a quella di Iag prevedendo entro i prossimi 4 mesi la suddivisione in Ryanair Dac (Irlanda), Ryanair Uk (Regno Unito), Laudamotion (Austria) e Ryanair Sun (Polonia). Ogni controllata avrà il proprio direttore generale e un proprio team di gestione.

L’obiettivo della riorganizzazione – secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore – è avere un funzionamento più efficiente, realizzando anche risparmi sui costi e con la prospettiva di considerare altre acquisizioni.

L’annuncio della nuova fase di Ryanair arriva nel momento in cui la compagnia ha comunicato i risultati finanziari del terzo trimestre (aprile-dicembre 2018) che hanno registrato una perdita netta di 19,6 milioni di euro a un utile netto di 105,6 milioni di euro l’anno prima. Un sintomo, secondo alcuni analisti, della forte concorrenza che la low cost irlandese sta incontrando sul terreno europeo.

«Una perdita deludente – secondo O’Leary  – ma interamente dovuta alla diminuzione delle tariffe aeree in modo che i nostri clienti godano di prezzi che non sono mai stati così bassi».  Secondo Ryanair, infatti, nel trimestre preso in considerazione il numero di passeggeri trasportati è aumentato dell’8% a 33 milioni nel trimestre, con un aumento del fatturato del 9% a 1,53 miliardi di euro. Resta invariato, in ogni caso, l’outlook del Gruppo irlandese che prevede un utile netto compreso tra 1 e 1,1 miliardi di euro, in calo rispetto a 1,45 miliardi nel 2017-18.

Intanto, anche il presidente del cda, David Bonderman, dovrebbe abbandonare la sua carica entro l’estate del 2020.

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