Msc Crociere torna in Tunisia

Msc Crociere torna in Tunisia
03 ottobre 07:00 2019 Stampa questo articolo

Grandi ritorni sul fronte destinazioni in casa Msc Crociere. Non c’è ancora l’ufficialità da parte della compagnia, ma secondo indiscrezioni, il 2021 sarà l’anno della ripresa delle crociere Msc in Tunisia. Il Paese era stato escluso dagli itinerari delle compagnie in seguito all’attentato terroristico del Museo del Bardo nel marzo 2015.

Msc è la prima grande compagnia internazionale a tornare nel porto di Tunisi, La Goulette, e lo farà con Msc Poesia a partire dalla fine dell’estate 2021. La nave proporrà crociere settimanali nel Mediterraneo occidentale con homeport Genova, con scalo a Tunisi, oltre che a Civitavecchia, Palermo, Barcellona e Marsiglia.

Se la Tunisia era considerata una delle destinazioni top delle crociere nel Mediterraneo, lo stesso vale per la Turchia.

E infatti l’altra novità della compagnia di Aponte è il ritorno a Istanbul, sempre a partire dalla stagione 2021. Anche in questo caso, la meta era stata esclusa dall’itinerario per questioni di sicurezza dal 2016, in seguito al tentato colpo di stato in Turchia. Altre compagnie internazionali, tra cui Costa Crociere e Norwegian Cruise Line, l’avevano già reinserita nei propri programmi annunciandolo nei mesi scorsi.

Il porto turco sarà una delle tappe del nuovo itinerario nel Mediterraneo orientale di Msc Fantasia: crociere di 10 giorni per tutta l’estate 2021 con tappe a Katakolon, Atene e Corfù in Grecia, Izmir e Istanbul in Turchia, e Bari e con Trieste come homeport.

Ed è questa la terza novità targata Msc. Dopo l’annuncio nei giorni scorsi delle crociere nel 2020 a bordo di Msc Lirica con partenza da Venezia e – per la prima volta – scalo a Trieste, questa volta il capoluogo del Friuli Venezia Giulia diventa per la prima volta homeport di Msc Fantasia.

La nave, vista la stazza lorda superiore al limite consentito per l’ingresso nel bacino di San Marco, dal 2014 era stata spostata dall’Adriatico al Mediterraneo occidentale. L’impiego del porto di Trieste ne sancisce invece il ritorno sul fronte orientale.

I nuovi itinerari consolidano la centralità del Mediterraneo per il comparto; sono possibili grazie al piano di investimenti della compagnia sulle nuove navi e contemporaneamente si rendono necessari in vista dell’aumento del numero delle unità della flotta.

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Claudia Ceci
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