Merengue e sostenibilità per la Repubblica Dominicana

Merengue e sostenibilità per la Repubblica Dominicana
07 Aprile 10:47 2017 Stampa questo articolo

Differenziare è la regola per ampliare il target e incrementare il successo di una destinazione. Lo sa bene Neyda García, direttrice dell’Ente del turismo della Repubblica Dominicana in Italia, presentando le novità in Bit a Milano. Nell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile, quindi, il Paese caraibico declina la sua offerta attraverso le esperienze autentiche: dal merengue, entrato a far parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, alla gastronomia e alla natura florida che dominano l’isola.

«La nostra è una destinazione che accoglie numeri importanti dato che solo nel 2016 abbiamo ricevuto ben 5.648.743 di visitatori a livello internazionale – sottolinea la direttrice – La nostra strategia per il mercato italiano è quella di puntare sempre più sulle esperienze autentiche. Chi è alla ricerca di un’esperienza all’insegna della natura e della sostenibilità potrà infatti optare per una vacanza immersi nella natura soggiornando in ranchos o cabañas; chi ama la vacanza attiva potrà scegliere tra numerose attività sportive; gli amanti della cultura potranno optare per un tour storico nelle città coloniale di Santo Domingo o di Puerto Plata o ancora un viaggio gastronomico per testare il mix di sapori della cucina dominicana, in virtu’ anche della nomina della destinazione quale capitale della gastronomia dei Caraibi».

Quest’anno, infatti, sono previsti numerosi eventi per celebrare la cucina dominicana, «un mix di sapori che affonda le radici nel patrimonio di differenti culture, quella dei Tainos, della tradizione spagnola e africana ed è da questo melting pot che discende la gastronomia dell’isola. Queste influenze hanno costituito un patrimonio che acquisisce sempre più un carattere proprio e giorno dopo giorno si arricchisce di nuove influenze, inclusa la cucina asiatica,  con alcuni tocchi di cucina sperimentale e fusion», conclude Neyda Garcia.

Se La Romana e Punta Cana rimangono i centri d’attrazione per i resort all inclusive, e Santo Domingo si conferma la meta culturale, Barahona, Puerto Plata e Samanà sono le destinazioni legate all’ecoturismo. Cabarete e Sosua, infine, sono le mete indicate per gli sportivi o gli amanti del wellness.

Altro tema dell’offerta caraibica è il merengue, ritmo musicale che pervade ogni angolo dell’isola che è stato dichiarato dall’Unesco, Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità in quanto simbolo della storia e della cultura del paese. Questo ritmo gioioso infatti invade ogni ambito della vita quotidiana dei dominicani ed è presente nelle relazioni private e familiari, nei momenti di festa e persino nella manifestazioni a carattere politico.

«Nell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile dichiarato dall’Onu, la Repubblica Dominicana darà grande visibilità alle aree green del paese – prosegue la manager – Il ministero dell’ambiente ha segnalato un incremento di visitatori delle aree protette dell’isola, aumento registrato negli ultimi tre anni e che ha riguardato oltre tre milioni di viaggiatori. Questo testimonia che sempre più il turista è interessato e attratto dall’offerta naturalistica della destinazione e noi puntiamo sempre più a una offerta ecoluxury a 360°».

Nel segmento alberghiero, inoltre, ben tredici hotel hanno ricevuto la certificazione Green Globe, la certificazione leader a livello mondiale per la sostenibilità ecologica, per il turismo responsabile e l’ecoturismo.

Nel comparto connessioni, alle già presenti compagnie di linea e charter dall’Italia, si aggiunge un nuovo volo per quest’estate grazie a Condor con un vettore in partenza dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio via Monaco fino a Punta Cana. E i nuovi collegamenti low cost lungo raggio?

«Potrebbero essere interessanti nel futuro, per ora mi sembrano abbastanza slegati dalle proposte del trade e più diretti al consumer. Ma sono pronta a essere contraddetta e a scoprire che c’è una nuova nicchia di mercato da presidiare, magari non big spender, ma sicuramente turisti», conclude la direttrice.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore

Gabriele Simmini
Gabriele Simmini

Redattore e giornalista de L'Agenzia di Viaggi Magazine.

Guarda altri articoli