Mercato digitale, ora in Italia vale 15 miliardi di euro

Mercato digitale, ora in Italia vale 15 miliardi di euro
11 Ottobre 10:47 2019 Stampa questo articolo

Un valore complessivo di 15,5 miliardi di euro: è il risultato degli acquisti dei viaggiatori italiani fatti sul web, con il 2019 che ha visto una crescita del mercato digitale del 9%.

A trainare i grandi numeri fatti dal digital – fa sapere l’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano – sono le prenotazioni fatte via desktop (+4%), anche se una transazione su quattro, quindi il 23%, avviene da mobile, strumento in crescita del 32% rispetto al 2018. Andando su quelli che sono i servizi acquistati, la categoria principale è quella dei trasporti (62%), seguita dagli alloggi (30%) e da pacchetti e tour (8%).

Per quanto concerne i canali di vendita, poi, quello diretto rappresenta ancora il 68% delle prenotazioni, principalmente per il peso dei trasporti; i canali indiretti, però, proseguono il loro sviluppo (+10%), con le Ota e i vari aggregatori che confermano la loro quota pari al 32%.

«Il mercato cresce anche grazie agli attori tradizionali: in particolare il campione di tour Operator intervistato, che copre il 70% del mercato, ha registrato una crescita media del 7% – dichiara Filippo Renga, direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo, presente per l’evento annuale di Rimini, a Ttg – Il settore richiede, però, sempre maggior personalizzazione e l’offerta cerca quindi di tenere il passo e innovare grazie al supporto sia dell’intelligenza artificiale che di quella umana. Da una parte, entrano in gioco soluzioni come chatbot, assistenti virtuali o sistemi che offrono automaticamente proposte personalizzate sulla base delle informazioni raccolte; dall’altra, i dati confermano come sia ancora cruciale il ruolo dell’esperienza umana: il 23% dei turisti digitali prenota in agenzia i propri viaggi».

LA FORZA DELL’AGENZIA DI VIAGGI. Nel 2019, il 23% dei turisti si è recato in agenzia di viaggi per effettuare la prenotazione. Tra le motivazioni prevalenti ci sono la sicurezza di trovare tutte le informazioni corrette, la gestione di tutto il pacchetto viaggio (assicurazione inclusa), l’esperienza dell’agente o del consulente e l’assistenza in fase di pianificazione.

SEMPRE PIÙ CANALE DIRETTO PER HOTEL & CO. Su cento prenotazioni nelle strutture avvenute nel corso di quest’anno, in media 49 di queste vengono effettuate dal cliente finale direttamente (21 via email, 18 al telefono o al banco, 10 su sito, app e social network). La percentuale di prenotazioni dirette sale fino al 52% nel comparto alberghiero mentre l’intermediazione digitale presenta dati sopra la media (38%) quando ci si rivolge a strutture non tradizionali, come camping o b&b. A trainare è la sharing economy, che vale oggi un terzo della componente di mercato digitale relativa agli alloggi.

SONO I TRASPORTI I PIÙ POTENTI DELL’ECOMMERCE. Parlando di trasporti, uno dei trend in atto riguarda la multimodalità, ovvero l’utilizzo di più mezzi per un’unica tratta (il 19% dei viaggiatori leisure e il 40% dei businessman digitali italiani ha usato più di un mezzo per raggiungere la meta del loro ultimo viaggio). È per questo che si vanno diffondendo servizi che fungono da aggregatori di varie soluzioni. I più diffusi (22 in Italia) sono gli aggregatori che consentono di comparare diverse soluzioni di viaggio, ma solo cinque di questi sono a tutti gli effetti multimodali.

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Giulia Di Camillo
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