Maxi ritardi dei voli, protesta delle adv

Maxi ritardi dei voli, protesta delle adv
20 Luglio 07:00 2017 Stampa questo articolo

L’ultimo in ordine di tempo è stato il Cagliari-Londra del 13 luglio che ha accumulato 3 ore e 10 minuti di ritardo, mentre il 10 luglio il Trapani-Francoforte ha registrato 5 ore di attesa al terminal. Oltre tre ore di ritardo anche per il Manchester-Brindisi del 3 giugno. Niente in confronto alle 8 ore di attesa che l’11 luglio hanno dovuto sopportare a Palermo i passeggeri del volo Ryanair diretto a Berlino. La compagnia irlandese si è affrettata a precisare che la causa “è stato un inconveniente tecnico minore all’aeromobile che gli ingegneri hanno cercato di risolvere al più presto” e che, nel frattempo i passeggeri “hanno ricevuto due buoni ristoro”.

Dopo i disagi subiti dai passeggeri all’aeroporto di Cagliari a marzo di quest’anno per i voli Ryanair su Milano, Roma e Lisbona, nelle ultime settimane il numero di ritardi e cancellazioni è cresciuto in maniera evidente e le agenzie di viaggi hanno espresso tutto il loro disappunto sui social, riportando poi i gravi disservizi causati ai loro clienti direttamente all’Enac, come successo lo scorso anno con la compagnia Vueling.

Giovanna Laschena, vice direttore centrale economia e vigilanza aeroporti dell’Ente, spiega: «Ad oggi, con un monitoraggio effettuato nell’ultimo bimestre, non abbiamo ricevuto segnalazioni particolarmente gravi e quelle che abbiamo raccolto hanno riguardato principalmente Bergamo, Cagliari e Palermo. In quest’ultimo aeroporto si è verificato effettivamente l’episodio più grave con un ritardo di 8 ore. Ma ci risulta che Ryanair ha assistito in modo adeguato i passeggeri con buoni-pasto e delucidazioni su come chiedere eventuali rimborsi. C’è da dire che proprio da giugno a settembre, nelle isole maggiori si concentrano disagi e ritardi dovuti essenzialmente a picchi di traffico e congestionamento dello scalo».

Il manager, allo stato attuale, non prevede particolari richiami. «In qualche caso questi ritardi sono conseguenze di allungamenti nelle rotazioni accumulati magari nel corso della giornata dallo stesso aeromobile. Ad oggi, però, non sussistono le condizioni per richiamare e convocare Ryanair né altri vettori. Se dovessimo avere ulteriori segnalazioni sicuramente ci sarà una convocazione», conferma Laschena.

DOPO 2 ORE L’ASSISTENZA È UN DIRITTO. «Quel che è certo è che nel trimestre giugno-agosto si registrano incrementi di voli sulle isole per ovvie ragioni legate al periodo di vacanza. Vale la pena ricordare agli stessi agenti di viaggi che l’assistenza ai passeggeri per ritardi superiori alle 2 ore è un pieno diritto e contempla buoni pasto (snack e bevande) e nel caso di mancato pagamento di bevande bisogna sempre consigliare gli utenti-clienti di conservare gli scontrini per ottenere un rapido rimborso», ricorda il manager di Enac.

Laschena suggerisce alle adv di consultare preventivamente i siti delle singole compagnie aeree «poiché il regolamento europeo 261/2004 fissa delle soglie di tempo minime per l’assistenza o la riprotezione dei passeggeri a seconda della casistica. Queste soglie devono comunque essere rispettate dalle compagnie. Se le linee aeree vogliono stabilire tempi più brevi (meno di due ore per il diritto all’assistenza o meno di cinque ore per il diritto al rimborso del biglietto in caso di ritardo prolungato) possono farlo, ma la variazione deve essere sempre a favore del passeggero. Diciamo che certe modalità sono a discrezione dei vettori e le agenzie, per fornire un efficace servizio di consulenza, potrebbero organizzarsi predisponendo un promemoria per le compagnie aeree principali».

Altra considerazione riguarda proprio certe modalità operative: nel caso di Ryanair «sappiamo che questo vettore ha tempi di rotazione molto stretti, e la sua procedura di richiesta rimborsi è molto rigida e legata a una scheda personalizzata che ogni passeggero richiedente deve compilare con diligenza, altrimenti il vettore può non riconoscere la modalità di richiesta adottata soggettivamente dal cliente».

SERVIZI ONLINE. Oltre alla posizione ufficiale dell’Enac, però, negli ultimi anni si  è rafforzata la tutela a favore dei passeggeri grazie anche ad alcune piattaforme online. Due portali su tutti: www.rimborsamitu.it e www.easyrimborso.it .

Nel primo caso si tratta di un team di avvocati siciliani che offrono gratuitamente assistenza legale per il riconoscimento dei rimborsi e tutte le spese vengono poi girate a carico delle compagnie aeree. Nel secondo si tratta sempre di uno staff legale che si batte sistematicamente per il rispetto del regolamento Ue risalente al 2004 secondo cui solo le le circostanze eccezionali (avverse condizioni meteorologiche, allarmi per la sicurezza, scioperi) neutralizzano il diritto alla “compensazione pecunaria”, che oscilla tra i 250 ed i 400 euro.

I legali del portale RimborsamiTu continuano a sostenere come i passeggeri siano in balìa di procedure farraginose e mancanza di informazioni, tanto che si calcola che nella sola Sicilia – dove i casi di ritardi si stanno moltiplicando oltre la media nazionale – i rimborsi non richiesti ammontino a una cifra che oscilla tra gli 8 e i 9 milioni di euro.

NON SOLO RITARDI. Nei gruppi di agenti di viaggi su Facebook, però, si evidenziano che il problema non è confinato solo ai ritardi, ma sempre più spesso si verificano cancellazioni di voli, overbooking, bagagli danneggiati, in ritardo o smarriti. È il prezzo da pagare a fronte di un forte aumento di domanda e offerta aerea, che non dovrebbe intaccare i diritti dei passeggeri.

Ricapitolando, secondo il Regolamento Ce n° 261/2004 direttamente applicabile negli Stati membri è possibile far valere diritti e garanzie in caso di volo in ritardo, cancellazione o sovraprenotazione (overbooking), ovvero nelle ipotesi di smarrimento, danneggiamento e ritardata consegna del bagaglio. Lo stesso portale dell’Enac, infatti, ha dedicato uno spazio ben visibile dove poter accedere a tutte le info utili per la richiesta di rimborsi e risarcimenti.

 

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Andrea Lovelock
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