Mauritius, il reportage si fa social con Beachcomber e Alpitour

Mauritius, il reportage si fa social con Beachcomber e Alpitour
13 Dicembre 07:00 2017 Stampa questo articolo

Avventura, gioco, azione sono gli ingredienti del Beachcomber Discovery, l’adventure game ideato da Beachcomber Hotels in collaborazione con Alpitour e Viaggidea e il supporto organizzativo di Mautourco, che ha coinvolto una trentina di agenti di viaggi in un avvincente challenge a squadre alla scoperta di Mauritius.

Ogni giorno un’esperienza diversa, che ci ha portato a vivere ogni aspetto dell’isola, immergerci nella cultura locale, degustare i prodotti tipici, cucinare piatti di una cucina che più multietnica non si può, entrare in contatto con la popolazione per chiedere informazioni e aiuto per superare le sfide del giorno. Il tutto ripreso, fotografato, postato e condiviso in tempo reale, o quasi, dai partecipanti sui propri canali social, soprattutto Facebook, Twitter e Instagram.

L’avventura è iniziata nella storica piantagione Bois Chéri, fondata a fine Ottocento nel sud di Mauritius, dove si è svolta la prima prova: una full immersion nel profumato mondo del tè, culminata in una gara di raccolta di foglie nei campi e coronata dalla degustazione della pregiata produzione di infusi della casa.

La zona di Grand Baie, nell’estremo nord, è stata poi il teatro di una sfida in stile Pechino Express che ha sguinzagliato gli agenti per le strade e tra la gente della cittadina alla ricerca di oggetti, indizi utili e passaggi di fortuna per raggiungere il Canonnier Beachcomber. E non è tutto, perché nelle cucine del resort ci attendeva una gara culinaria alla MasterChef con giudici d’eccezione i cuochi della catena alberghiera, capitanati dal presidente dell’associazione dei ristoratori mauriziani.

Il rally ci ha visti invece sfrecciare, al volante di auto con la guida rigorosamente a destra, sulle strade dell’interno, lungo un percorso svelato di tappa in tappa dalla risoluzione di test e indovinelli. Una sfida on the road che si snodava tra il centro interattivo l’Aventure du Sucre, dedicato alla storia della coltivazione della canna da zucchero, principale attività agricola di Mauritius; il giardino botanico Pamplemousses, traboccante di piante esotiche, tra i più antichi del mondo; fino ad arrivare al sontuoso Chateau Labourdonnais, una delle ultime residenze coloniali rimaste sull’isola.

Riduttivo definirlo semplicemente un fam trip, il Beachcomber Discovery è un concept innovativo che nelle intenzioni degli organizzatori è destinato a diventare un appuntamento fisso annuale, da proporre anche al trade di altri mercati europei, come ha precisato Koogen Vithelingum, pr and communication manager del gruppo Beachcomber.

Oltre alla scoperta del paese e del suo patrimonio culturale, storico e naturale, il focus era ovviamente sugli hotel della catena mauriziana, due dei quali, il Mauricia Resort and Spa e il Victoria Resort and Spa – quest’ultimo diretto da un italiano, Rico Paoletti – sono proposti in esclusiva sul mercato italiano da Alpitour e Viaggidea.

La sosta al Victoria Resort and Spa è stata anche l’occasione per vedere in anteprima la nuova area Victoria for Two, inaugurata proprio durante la nostra visita. 40 camere di design, tra cui 17 swim-up rooms con accesso diretto a una piscina di 800 metri quadrati, compongono l’ala riservata esclusivamente alle coppie in cerca di un’atmosfera più intima e romantica, alla quale contribuisce anche un ristorante sulla spiaggia per cene a lume di candela.

Fresco di restyling si è presentato pure il Canonnier Beachcomber, uno dei migliori family resort di Mauritius, immerso in un lussureggiante giardino tropicale di 7 ettari. A meno di un chilometro di distanza si estende il nuovo Mont Choisy Le Golf, l’unico green 18 buche nel nord dell’isola, con cui Beachcomber ha stretto una partnership che consente di offrire agli ospiti del Canonnier e del Trou aux Biches speciali golf package che prevedono condizioni privilegiate, dall’accoglienza personalizzata a tariffe preferenziali. Salgono così a quattro i golf resort del gruppo, che conta anche il Dinarobin Beachcomber e il Paradis Beachcomber, affacciati su quello che è considerato il più spettacolare campo da golf dell’isola, su cui si è disputata anche una prova a colpi di swing del nostro challenge .

Alla fine, ha vinto questa prima edizione del Beachcomber Discovery la squadra degli Arancioni, formata da Laura Gabasio di Conti Tour, Daniela Cugini di Mincio Viaggi, Alice Scandagliato di Io te e il mondo e Davide Dascari di Palenque Viaggi, che hanno lasciato l’isola con in tasca la certezza di farvi presto ritorno sotto forma di un voucher da 5 notti nei resorts Beachcomber di Mauritius, l’ambito premio finale messo in palio dalla catena mauriziana. L’appuntamento è al prossimo anno con una nuova avventura on the road a Mauritius.

 

 

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Maria Grazia Casella
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