Marriott dopo la pandemia: nuove regole per gli hotel

Marriott dopo la pandemia: nuove regole per gli hotel
22 Aprile 10:48 2020 Stampa questo articolo

Marriott International ha annunciato il lancio di un programma con dettagli declinati su più fronti per elevare i propri standard di pulizia e le norme e i comportamenti di accoglienza. Una risposta concreta alle nuove sfide di salute e sicurezza determinate dall’attuale pandemia di coronavirus.

«Viviamo in una nuova era in cui i nostri ospiti e i nostri collaboratori convivono con il Covid-19 – ha dichiarato Arne Sorenson, presidente e ceo del colosso Usa – Siamo grati per la fiducia che i nostri ospiti ci hanno dimostrato nel corso degli anni e vogliamo che comprendano ciò che stiamo facendo oggi e ciò che stiamo pianificando per il prossimo futuro».

Il fulcro sarà il Global Cleanliness Council, il comitato globale per la pulizia, che svilupperà il prossimo livello di standard sanitario, norme e comportamenti nell’ospitalità a livello globale, studiati per ridurre al minimo i rischi e migliorare la sicurezza sia per i consumatori che per i dipendenti di Marriott.

arne sorensonIl consiglio è presieduto da Ray Bennett, chief global officer, global operations di Marriott International, e beneficerà della conoscenza e del contributo di esperti sia interni che esterni. «Vantiamo una lunga tradizione nell’enfasi data alla pulizia delle camere e degli spazi comuni dei nostri alberghi – ha affermato Bennett – Attraverso il consiglio e la consulenza scientifica di esperti stiamo adottando un approccio ponderato per stabilire un livello ancora più elevato di pulizia e sviluppare nuovi protocolli di interazione con gli ospiti».

LA FORZA DELLA TECNOLOGIA. Nei prossimi mesi Marriott implementerà tecnologie avanzate, tra cui irroratrici elettrostatiche con disinfettante di livello ospedaliero per la sanificazione delle superfici in tutto l’hotel. Inoltre, la compagnia sta testando la tecnologia a luce ultravioletta per la sanificazione delle chiavi per gli ospiti e i dispositivi condivisi dai dipendenti.

Inoltre, nei prossimi mesi, quando gli ospiti si troveranno negli alberghi del portafoglio Marriott, si noteranno una serie di aggiunte al regime di pulizia pensate per stabilire uno standard di pulizia ancora più elevat. Le aree di interesse specifiche includono:

  • Aree di superficie: negli spazi pubblici, il Gruppo ha implementato i propri protocolli di pulizia, e nelle camere degli ospiti si metteranno a disposizione anche salviette disinfettanti in ogni stanza;
  • Contatti: per contribuire ad alleviare il rischio di trasmissione, la compagnia utilizzerà la segnaletica nelle sue lobby per ricordare agli ospiti di rispettare i protocolli di distanza sociale e rimuoverà o riorganizzerà i mobili per consentire più spazio per le distanze. Marriott sta anche valutando l’aggiunta di divisori ai front desk per fornire un ulteriore livello di precauzione per i propri ospiti e collaboratori e sta lavorando con i propri fornitori per rendere disponibili mascherine e guanti per i dipendenti. Inoltre, in più di 3.200 hotel gli ospiti possono scegliere di utilizzare i propri telefoni per effettuare il check in, accedere alle proprie camere, effettuare richieste particolari e ordinare il servizio in camera, che sarà appositamente confezionato e consegnato direttamente alla porta senza contatto.
  • Sicurezza alimentare: tutti coloro che entrano in contatto con alimenti e i loro supervisori sono formati relativamente alle pratiche di sicurezza nella preparazione e nel servizio degli alimenti. Per la somministrazione di cibo e bevande Marriott deve condurre l’autoispezione utilizzando gli standard forniti dell’azienda come linee guida e la conformità è altresì convalidata da audit indipendenti. Inoltre, si stanno modificando le pratiche operative per il servizio in camera e si stanno progettando nuovi approcci ai buffet.
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