Mal di percentuale (tu dimmi quanto, quanto…)

Mal di percentuale (tu dimmi quanto, quanto…)
09 febbraio 14:38 2016 Stampa questo articolo

Tu dimmi quanto, quanto. Arrivi, presenze, load factor. E poi fatturati, utili, misteriosi “ebitda”. Il giornalismo trade – benedetto, amatissimo trade – soffre di una sindrome: la percentualemania. Numeri su numeri, che si inseguono, si accavallano, talvolta si contraddicono, attraverso i quali fotografiamo il mercato. O almeno ci proviamo.
Fino a qualche tempo fa i confini erano netti: da un lato la stampa consumer, patinata, svolazzante e sognatrice; dall’altro noi, asettici e cavillosi (o addirittura cavernosi). Sempre in punta di piedi per non disturbare il lavoro altrui, ma piuttosto agevolarlo.

La mission resta quella: informare i professionisti, spulciare tabelle e outlook per tirarne fuori un pezzo “utile”. Utile a chi fa turismo per mestiere. Ma ora che i tempi sono cambiati e sui social e su Google ci siamo tutti, trade e consumer insieme, l’esigenza è farci leggere e capire da chiunque. Se per caso, con un click, il cosiddetto “cliente finale” (ci è sempre piaciuto chiamarlo così) capita su lagenziadiviaggi.it, la speranza è che – insomma – ci si intenda, che tra le notizie trovi anche lui qualcosa di interessante. E che quel nome – quello di un paese, di un prodotto, di un’azienda in cui crediamo perché “lavora bene” – rimbalzi ovunque.

Da qui l’idea di comunicare in modo anticonvenzionale, anche attraverso i reportage a fumetto di un cartoonist professionista, tra i prodotti-simbolo del nuovo corso di questo giornale.

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L'Autore

Roberta Rianna
Roberta Rianna

Direttore responsabile

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